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Inquinamento delle sorgenti. Mancano i filtri? No, manca la prevenzione!

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Sorgenti inquinate centinaia di volte, ma c’è chi finge stupore

Ancora una volta, Carrara è senza acqua potabile. Ma ciò che desta più stupore non è l’inquinamento della sorgente Ratto (e, presumibilmente, di un’altra decina di sorgenti, che è stato taciuto), ma il fatto che qualcuno, per eludere le proprie responsabilità, finga di stupirsene.

Già nell’estate del 1991 tutte le 5 sorgenti del gruppo Torano e le 7 del gruppo Canalie (tra cui la Ratto) furono contaminate dagli idrocarburi rilasciati dalle cave. Da allora, altre centinaia di volte, molte sorgenti sono state escluse dall’acquedotto perché torbide per la marmettola abbandonata nell’ambiente dalle cave.

 

A causa del carsismo, gli inquinanti delle cave finiscono nelle sorgenti

Gli studi con traccianti effettuati dal CNR e dal Consorzio Pisa Ricerche hanno dimostrato senza ombra di dubbio che tutto ciò che viene abbandonato sulle superfici di cava (marmettola, idrocarburi e altri inquinanti) viene dilavato dalle piogge, si infiltra nelle fratture del marmo e, tramite circolazione carsica, riemerge nelle nostre sorgenti, anche a km di distanza e anche attraversando per via sotterranea creste montuose.

Dunque il quadro è chiarissimo da anni: poiché la circolazione carsica rende molto vulnerabili le nostre sorgenti, per evitarne l’inquinamento bisogna mantenere pulite come i pavimenti di casa le superfici di cava.

E invece basta fare un giro alle cave per vedere enormi cumuli di terre (provenienti dallo scorticamento del cappellaccio) a cielo aperto, chiazze di idrocarburidistese di marmettola solcate dai cingoli delle ruspe, ravaneti in cui si portano via le redditizie scaglie lasciando marmettola e terre esposte al dilavamento, ecc.: tutte porcherie che inevitabilmente finiscono nelle nostre sorgenti.

 

Filtri alle sorgenti? Sono solo silenziatori sociali!

D’altronde anche l’ing. Vercelli, dirigente di Gaia, lascia onestamente intendere che l’aumento della frequenza di intorbidamento della sorgente Ratto è attribuibile alle caveSuscitano perciò indignazione le dichiarazioni dell’assessore all’ambiente Bernardi che, anziché impegnarsi per l’adozione dimisure di prevenzione alle cave, auspica l’installazione di filtri anche alla sorgente Ratto.

Legambiente da anni si è espressa contro i filtri alle sorgenti, il cui ruolo fondamentale sarebbe quello di “silenziatore sociale”, cioè di far passare inosservate le centinaia di episodi di inquinamento (come in effetti è avvenuto in questi anni) e di lasciare che le cave continuino indisturbate ad inquinare.

 

Vogliamo acqua pura, non depurata! Chiediamo un’ordinanza “cave pulite come uno specchio”

Già nei giorni scorsi Legambiente osservava come il marmo sia ormai diventato una ricchezza per pochi e una maledizione per i cittadini (traffico pesante, polveri, rumori, inquinamento delle sorgenti, indebitamento pubblico per la strada dei marmi, a favore dell’escavazione). I cittadini hanno il sacrosantodiritto di bere acqua pulita, non devono essere costretti a bere acqua filtrata o a comprare acqua minerale!

Quel che manca a Carrara non sono i filtri alle sorgenti, ma la prevenzione! Legambiente chiede perciò al sindaco l’emanazione di un’ordinanza che imponga alle cave di tener quotidianamente pulite come uno specchio tutte le superfici. Chiede inoltre che, in caso di inquinamento, i cittadini vengano informati immediatamente con megafoni montati su auto.

Carrara, 4 dicembre 2005
Legambiente Carrara

 


Seguono alcune foto di fonte insospettabile (tratte da un calendario pubblicitario delle cave) che mostrano le enormi quantità di marmettola e fanghi abbandonate sulle superfici di cava.

 

Per saperne di più: vedi la documentazione più sotto, dopo le foto.

Sterminato strato di marmettola su un piazzale di cava.
Sterminato strato di marmettola su un piazzale di cava.
Vista di una cava: fanghi dappertutto.

 



Per saperne di più:

Sulle problematiche tra cave e inquinamento delle sorgenti:

Cosa (non) si fa per la protezione delle sorgenti? (16/1/2010)

Nubifragio: sorgenti torbide per lo smaltimento abusivo delle terre (11/7/2009)

Gestire le cave rispettando l’ambiente e i cittadini: le proposte di Legambiente (11/1/2007)

Assindustria protesta per l’ordinanza alle due cave che inquinano le sorgenti. Ha ragione: l’ordinanza dovrebbe essere estesa a tutte le cave! (25/6/2007)

Ordinanza a due cave che inquinano le sorgenti. Era ora! Bravo sindaco! (21/6/2007)

A difesa delle sorgenti: occorre trasparenza e porre ordine alle cave (21/3/2006)

Come le cave inquinano le sorgenti. Ecco le prove. Come evitarlo (Conferenza, relazione di Giuseppe Sansoni, 17/3/2006: PDF, 3,2 MB)

Cave e inquinamento delle sorgenti: si continua a negare l’evidenza (10/2/2006)

 Impatto ambientale dell’industria lapidea apuana (340 KB)

Sulle problematiche tra cave, dissesto idrogeologico ed alluvione:

Esposto alla Procura: il Comune ha scelto di allagare Miseglia ad ogni pioggia (12/11/2012)

Terre nei ravaneti: rischio di frana e alluvione (VIDEO TG1 22/11/2011) durata: 1’ 23”

Dopo il crollo della palazzina sul Carrione: dibattito “Territorio fragile: maneggiare con cura”. La relazione di Legambiente “Maltempo o malgoverno?” (15/11/2010)

Fanghi di cava gratis su Miseglia (VIDEO 28/12/2010) durata: 10’ 26”

Miseglia invasa dai fanghi di cava: fino a quando? (28/12/2010)

Aspettando la prossima alluvione: gli interessi privati anteposti alla sicurezza (26/3/2007)

In attesa della prossima alluvione: porre ordine alle cave (15/3/2007)

Cave, ravaneti, alluvione: che fare? (Conferenza su alluvione: Relazione Piero Sacchetti, 11/10/2003: PDF, 37 KB)

Fenomeni di instabilità sui ravaneti (Conferenza su alluvione: Relazione Giuseppe Bruschi, 11/10/2003: PDF, 1,1 MB)

Carrione, sicurezza e riqualificazione: un binomio inscindibile (Conferenza su alluvione: Relazione di Giuseppe Sansoni, 17/3/2006: PDF, 3,2 MB)

Come le cave inquinano le sorgenti. Ecco le prove. Come evitarlo (Conferenza, relazione di Giuseppe Sansoni, 17/3/2006: PDF, 3,2 MB)

Alluvione Carrara: analisi e proposte agli enti (11/10/2003)

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