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Cemento in vista: per il candidato sindaco Zubbani il piano strutturale è solo “lacci e lacciuoli”

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Chi dovrebbe attuare il Piano Strutturale lo considera un insieme di vincoli da eliminare

Tempi duri per chi ha a cuore lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia del nostro territorio.
Destano infatti serie preoccupazioni le dichiarazioni alla stampa dell’assessore all’urbanistica, nonché candidato sindaco, Angelo Zubbani, che ci auguriamo non rispecchino il programma elettorale dell’Unione: “un approccio più coraggioso all’urbanistica”; “avere il coraggio di capire i difetti del Piano strutturale e di andare a proporre soluzioni, non lacci e lacciuoli, ma soluzioni concrete che possano dare nuovo respiro a Carrara”; “concordare (con i proprietari) diritti edificatori minimi (per Villa Ceci)”.

 

Le previsioni più positive del Piano non sono state attuate

Avevamo già capito che il Piano strutturale Pontuale piaceva poco a chi avrebbe dovuto, in questi cinque anni, attuarlo. Eppure quel piano prevedeva anche scelte coraggiose per la città: il parco fluviale del Carrione, il parco a Villa Ceci, la salvaguardia delle colline e dell’area della Fossa Maestra.

Queste indicazioni, se attuate, avrebbero reso Carrara più vivibile e più bella. L’esistenza del piano Pontuale ad esempio ci ha consentito di fermare lo stravolgimento del piano dell’arenile, impedendo la realizzazione di un parcheggione alla Fossa Maestra dove invece il Piano dell’Arenile prevede la ricostruzione delle dune costiere, un percorso naturalistico e la realizzazione di un fitodepuratore per abbattere il carico inquinante della Fossa Maestra e consentire nuovamente la balneazione nel tratto di mare antistante.

 

La nuova edificazione è simbolo di progresso? Una concezione devastante!

L’idea che cementificare il territorio costruendo ancora nuove case (per chi poi? Per le famiglie o per il drogato commercio immobiliare?) sia simbolo di progresso è rivelatrice di una mentalità non al passo con i tempi e con l’ormai consolidato concetto di sviluppo sostenibile.

Riteniamo che le imprese edili possano prosperare anche operando sul recupero del centro storico e delle periferie degradate o demolendo costruzioni fatiscenti –se prive di valore storico o artistico– per costruire al loro posto edifici più moderni e funzionali, senza aumenti di volumetria di rilievo.

Ci preoccupa constatare che per un futuro sindaco le norme di salvaguardia del territorio siano considerate lacci e lacciuoli. Ci preoccupa pensare all’area di Villa Ceci ridotta da un giardinone pubblico circondato da palazzi e dalle debordanti attività marmifere.

 

Un appello alle forze politiche: nel programma elettorale porre un freno agli appetiti edificatori

Ci auguriamo perciò che le forze politiche che siederanno al tavolo dell’Unione per redigere quel programma elettorale a maglie strette invocato da Zubbani, sappiano porre un freno agli appetiti edificatori che spuntano da più parti e pensino, una volta tanto, a proteggere Carrara e il suo ambiente per dare ai cittadini un luogo più sano, più fruibile, più sicuro e più bello in cui vivere.

In ogni caso, come è nostro costume, saremo pronti a vigilare e a lottare per la nostra città anche sul versante dell’assetto del territorio.

Carrara, 3 marzo 2007
Legambiente Carrara

 



Per saperne di più:

Sul Piano Strutturale:

Carrara: dopo l’alluvione serve un’idea sana di sviluppo (20/11/2012)

Fermata la speculazione alla Fossa Maestra: adesso vogliamo riqualificarla? (25/3/2011)

Fossa Maestra, una lunga storia di abusi edilizi, omissioni pubbliche e interessi privati: esposto alla Procura (21/3/2011)

Legambiente presenta un mare di osservazioni alla variante al Piano Strutturale (29/3/2010)

Variante al piano strutturale: il Comune nasconde le carte, Legambiente le presenta in pubblico (27/2/2010)

Cemento o Parco a Villa Ceci? Il sindaco gioca sulle parole? (25/10/2008)

Prime osservazioni alla bozza di revisione del Piano Strutturale (23/8/2008)

Osservazioni alla variante del piano dell’Arenile (16/9/2006)

Variante al Piano dell’Arenile. Speculazione in vista per l’area della Fossa Maestra (9/8/2006)

Su speculazioni e incuria per i beni pubblici:

Hotel Mediterraneo: perché Bogazzi investe a Massa e piange miseria a Carrara? (20/4/2012)

Bogazzi non pianga miseria e finisca l’hotel Mediterraneo! (13/6/2011)

Fermata la speculazione alla Fossa Maestra: adesso vogliamo riqualificarla? (25/3/2011)

Fossa Maestra, una lunga storia di abusi edilizi, omissioni pubbliche e interessi privati: esposto alla Procura (21/3/2011)

Puzza di bruciato nella vendita dell’area demaniale della Caravella. L’esposto di Legambiente alla Procura (28/6/2010)

Distrutto il giardino di via Genova: col beneplacito del Comune! (8/5/2010)

Niente miniappartamenti all’hotel Mediterraneo: bravo sindaco! (26/4/2010)

Hotel Mediterraneo: il ricatto occupazionale del “povero” armatore Bogazzi (12/2/2010)

Hotel Mediterraneo: no alla variante in mini-appartamenti (31/1/2010)

Piazza d’Armi: un chiosco da rifare (6/4/2009)

Piazzale ex simposio vietato ai pedoni: un sopruso dell’autorità portuale (5/11/2008)

Cemento o Parco a Villa Ceci? Il sindaco gioca sulle parole? (25/10/2008)

Appello alla Soprintendenza per evitare l’abbattimento dei ponti storici (27/2/2008)

Albergo di viale Colombo: richiesto il controllo di conformità urbanistica (4/9/2006)

L’albergo di viale Colombo tenta il colpo dei mini-appartamenti. Chiesto intervento della polizia municipale (22/8/2006)

 


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