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Vannucci vuole mettere il bavaglio alla Commissione cave: chi ha paura della verità?

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Vannucci restringe il mandato della Commissione, violando il mandato del sindaco

A seguito della divulgazione dei dati del 2005 (pur parziali) fornitici dal Comune sulle spaventose percentuali di detriti che scendono dalle nostre cave e delle conseguenze intollerabili per la vivibilità in città (traffico pesante, polveri) e per l’inquinamento delle sorgenti, l’8 gennaio il sindaco –al fine di creare un clima di sereno confronto sui problemi– invitava per iscritto le parti sociali a partecipare ad una Commissione Tecnica «per un approfondito esame delle condizioni e delle modalità di coltivazione delle cave di marmo, finalizzato anche alla eventuale adozione di specifiche misure regolamentari».

Dopo appena un sopralluogo, su richiesta di Associazione Industriali, CNA e Confartigianato, accolta dal presidente della commissione Andrea Vannucci, il mandato è stato ristretto alla verifica dell’esistenza o meno di cave di soli detriti, escludendo perciò i problemi dei cumuli di terre e marmettola disseminati nelle cave, dell’inquinamento delle sorgenti, della sicurezza, ecc. e contraddicendo così il mandato del sindaco.

 

Mandato ristretto, dati negati: si vuol manovrare la Commissione?

Legambiente, nell’esprimere vibrate proteste, fa presente che questa scelta, lungi dal creare l’auspicato clima di sereno confronto sui problemi, non può che accentuare il conflitto sociale, vanificando l’obiettivo primario dell’istituzione della commissione.

Nella stessa direzione, d’altronde, va il fatto che, nonostante la dichiarata piena disponibilità di Vannucci a fornire tutti i dati a disposizione del Comune sui quantitativi estratti cava per cava dal 2001 al 2006, la richiesta di Legambiente in tal senso, rinnovata ad ogni incontro, è tuttora disattesa e i dati non sono ancora stati forniti alla commissione.

L’ostinato rifiuto a fornire i dati (peraltro obbligo di legge), anziché facilitare la fiducia reciproca, rischia di far sorgere il sospetto che lo stesso programma di sopralluoghi alle cave sia “manovrato” in modo da far vedere solo ciò che si vuole o, comunque, che vi sia qualcosa da nascondere.

 

Non ci faremo mettere il bavaglio

Legambiente continuerà –come fatto finora– a partecipare in modo costruttivo alla commissione, ma non si farà certo mettere il bavaglio da nessuno: continuerà perciò ad avanzare ai titolari di cava anche domande e proposte sulle terre e su modalità di coltivazione volte a tutelare le sorgenti; prenderà pacatamente atto degli eventuali dinieghi a rispondere, ma terrà in gran conto le loro risposte, convinta com’è che per risolvere i problemi sia fondamentale ascoltare le ragioni altrui e le loro concrete difficoltà a adottare determinate soluzioni.

Nel confermare la nostra piena apertura al confronto, chiediamo ad ogni cittadino di porsi per un attimo la domanda «chi ha paura della verità sulla situazione delle cave»?

Carrara, 3 aprile 2007
Legambiente Carrara

 



Per saperne di più:

Sulla tenace resistenza del Comune, in violazione della legge, a consegnare i dati sulle cave:

Al sindaco e a Marisaldi la maglia nera per la trasparenza  (24/5/2007)

Commissione cave: le associazioni chiedono a Vannucci i dati sulle cave  (15/5/2007)

Bavaglio e dati nascosti: Vannucci vuole una commissione cave di burattini  (20/4/2007)

Cave, camion, sorgenti: vogliamo vederci chiaro  (12/4/2007)

La pazienza è finita: esposto alla Procura della Repubblica per mancata consegna dei dati sulle cave  (3/4/2007)

Consegna dati sulle cave: l’ennesima risposta evasiva del Comune  (22/3/2007)

Il Comune scuce i dati sulle cave col contagocce: la nostra riserva di pazienza è finita  (5/3/2007)

Ultimo avviso al Comune, prima della denuncia alla magistratura, per la mancata consegna dei dati sulle cave  (27/2/2007)

Dopo quasi un anno il Comune consegna solo dati parziali sulle cave  (9/2/2007)

Il Comune preannuncia la consegna dei dati sulle cave  (26/1/2007)

La rapina delle cave: l’assessore al marmo, Vannucci, non crede ai dati che ci ha fornito  (6/1/2007)

Finalmente il Comune consegna i dati 2005 sulle cave: e gli altri anni?  (3/1/2007)

Dopo il pronunciamento del difensore civico: adesso il Comune ci consegni i dati sulle cave!  (20/11/2006)

Il difensore civico dà ragione a Legambiente. Il Comune deve consegnare i dati sulle cave  (15/11/2006)

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Richiesta accesso ai dati sulle cave: Legambiente diffida il Comune  (4/8/2006)

Legambiente chiede al Comune i dati dei quantitativi escavati da ciascuna cava  (29/4/2006)

 


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