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L’audizione di Legambiente alla commissione ambiente comunale

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Il 10 dicembre 2007, su invito della Commissione Ambiente del Comune, si è svolta l’audizione di Legambiente in merito alle argomentazioni che l’associazione va sostenendo da tempo sul mancato rispetto delle regole e della legalità nel settore delle cave e sulla politica dell’Amministrazione comunale che privilegia il transito dei camion del marmo a scapito della salute dei cittadini, giungendo perfino ad aperte violazioni della legalità. Di seguito se ne riporta una sintesi.

 

Ringraziamenti

Legambiente ringrazia per l’invito, auspicando che il confronto divenga un tratto che caratterizza l’intera Amministrazione comunale.

 

Premessa

La filiera del marmo è divenuta oggi una vera maledizione per la città.

I ritmi di escavazione crescenti, consentiti dalle innovazioni tecnologiche, sono stati accompagnati dal progressivo calo dei livelli di occupazione (più ricchezza per pochi, più danni per tanti).

Le modalità di escavazione prive di efficaci misure di tutela ambientale (basti citare i cumuli di terre e marmettola esposti alle piogge, lo scarico di detriti nei ravaneti, la sepoltura degli alvei dei canali, la rimozione di vecchi ravaneti senza accorgimenti volti ad impedire la rimobilizzazione di marmettola e altri inquinanti) rappresentano una seria minaccia per le sorgenti che alimentano l’acquedotto cittadino, lasciano un paesaggio devastato, senza cura alla salvaguardia degli aspetti storico-archeologici, al rispetto dei crinali, al ripristino dei sentieri escursionistici, alla sicurezza idrogeologica.

L’avvento del business del carbonato ha portato ad un’impennata del traffico pesante, incompatibile con la qualità della vita urbana e con la stessa salute dei cittadini.

L’intero comparto marmifero ha quindi bisogno di una radicale revisione che riporti il marmo ad essere una ricchezza per la città (com’era alcuni decenni fa) anziché una maledizione.

Le linee contenute nel “Progetto di riassetto complessivo dei bacini marmiferi carraresi” sono del tutto insufficienti poiché non affrontano alla radice le principali criticità.

 

Polveri sottili: la politica delle Amministrazioni comunali

L’intensità di traffico pesante produce condizioni invivibili lungo tutto il percorso dei camion: congestione urbana, polveri, rumore, incidenti.

L’attività delle Amministrazioni è stata costantemente volta a garantire la prosecuzione del traffico pesante, nella massima misura possibile consentita dal livello di conflittualità sociale.

Prima hanno negato per anni l’esistenza di livelli inaccettabili di inquinamento atmosferico, giudicando “isteriche” le proteste dei cittadini.

Poi, dopo l’installazione della centralina della Lugnola, hanno mirato a “guadagnare” tempo; i 29 superamenti nei 5 mesi di registrazioni del 2005 (contro i 35 annui ammessi) hanno condotto, come unica misura ad attrezzare l’impianto di lavaggio a Torano (peraltro in maniera rudimentale: ancor oggi non viene effettuata l’asciugatura).

In seguito, constatata l’insufficienza di tale misura, è stato istituito il lavaggio del tratto di via Carriona che ospita la centralina della Lugnola che, a tutt’oggi è considerata dall’Amministrazione la vera misura strategica.

Merita precisare che il lavaggio stradale, essendo attuato alla Lugnola con un’intensità infinitamente superiore a tutto il resto del percorso dei camion, oltreché quasi inutile, è una misura molto grave in quanto rivelatrice delle reali intenzioni dell’Amministrazione di ridurre le polveri registrate dalla centralina, anziché quelle respirate dai cittadini.

Dopo il ricorso dei cittadini al Tribunale e i 102 superamenti dei PM10 del 2006, non essendo più possibile negare l’entità del problema, il Comune ha messo in dubbio la responsabilità dei camion (sebbene risultasse con ogni evidenza dalla serie storica dei dati) ed ha commissionato l’analisi delle polveri, guadagnando altri mesi.

Solo nel marzo 2007, dopo che le analisi avevano confermato la responsabilità dei camion e alla soglia dei 35 superamenti dei PM10, è stata emanata l’ordinanza che prevede una giornata di fermo camion dopo la comunicazione ARPAT di tre superamenti consecutivi.

L’ordinanza era già del tutto insufficiente, ma la recente scelta di applicarla col “finto fermo” del sabato rivela che per l’Amministrazione la salute dei cittadini resta un puro auspicio, subordinato al vero obiettivo –perseguito invece con ogni mezzo– di garantire il transito dei camion.

Emanare un’ordinanza e non applicare nessun fermo camion dopo cinque superamenti consecutivi dei PM10 resterà per sempre –al di là dei cavilli interpretativi– una ferita indelebile nella fiducia dei cittadini nell’Amministrazione.

Le incaute affermazioni del sindaco, che ha paventato il fermo anche del traffico automobilistico, sono un altro segnale particolarmente grave, che accentua l’esaspe­razione sociale.

In conclusione, la politica perseguita dalle Amministrazioni è stata ed è tuttora quella di garantire il transito dei camion, adottando ogni espediente per prendere tempo fino al completamento della strada dei marmi e chiedendo ai cittadini di pazientare (e di ingoiarsi le polveri) fino ad allora.

 

Polveri sottili: le nostre richieste

Ferma restando la richiesta di una radicale revisione della regolamentazione di tutto il comparto marmifero, chiediamo all’Amministrazione un ribaltamento delle priorità: d’ora in poi assuma come obiettivo primario la tutela della salute dei cittadini chiedendo, stavolta, al comparto marmo di pazientare fino al completamento della strada dei marmi.

Nello specifico, sul problema della qualità dell’aria chiediamo:

  • drastico ridimensionamento del numero di transiti giornalieri di camion, tale da garantire non più di 35 superamenti annui dei PM10; le ricadute sull’economia possono essere contenute garantendo il transito dei camion con blocchi e riducendo solo quello di scaglie, terre, tout venant;
  • emanazione di un’ordinanza che preveda, dopo tre superamenti in un mese, anche non consecutivi, il fermo dei camion (esclusi quelli del trasporto blocchi) per tutta la restante parte del mese;
  • insuperabilità del tetto giornaliero di transiti, revocando l’attuale “elasticità” che, giocando sul numero medio di transiti nel lungo periodo, sulle deroghe e sulle autorizzazioni aggiuntive, sembra fatta apposta per deregolamentare i transiti;
  • controlli ferrei della Polizia municipale sui camion: sull’impianto di lavaggio a Torano, sul rispetto dei carichi (facilmente controllabile alla pesa), dei limiti di velocità e di tutte le altre prescrizioni;
  • interruzione dei “trucchi” volti ad “ingannare” la centralina (e, quindi, i cittadini): a tal fine, effettuare il lavaggio stradale con identica intensità lungo tutto il percorso dei camion.

Chiediamo inoltre che al tavolo tecnico istituito dal sindaco con gli imprenditori lapidei e gli autotrasportatori siano ammessi a pieno titolo anche i comitati, le associazioni ambientaliste e le associazioni di categoria interessate (es. commercianti).

Carrara, 10 dicembre 2007

 



Per saperne di più:

Sulla politica ingannevole del comune per evitare l’adozione di misure di riduzione delle polveri sottili:

Gli scrupoli di coscienza del sindaco: come raggirare i cittadini, evitare i fermi camion e non sentirsi un verme?  (24/1/2011)

Le polveri evitabili – 3. (quelle del sindaco)  (VIDEO, 16/9/2010) durata: 18’ 05”

Le polveri evitabili – 2. L’impianto della vergogna  (VIDEO, 25/8/2010) durata: 10’ 51”

Ordinanza fermo camion: la beffa del sindaco. Uscire dal Far West, ripristinare la legalità  (15/5/2008)

Superstizione o trucco? Venerdì porta sfortuna (ai camionisti). Per tutti gli altri giorni li salva l’angelo Zubbani  (29/9/2009)

Assegnato al sindaco Zubbani il premio “Angelo dei camionisti”  (31/12/2008)

Lettera aperta alla comandante: la Polizia municipale non riconosce l’ordinanza comunale?  (22/10/2010)

Polizia municipale: perché non dà il suo contributo a ridurre le polveri sottili?  (19/10/2010)

Le polveri sottili a Carrara: il quadro della situazione (documentazione per i consiglieri comunali)  (26/5/2008)

Polveri sottili: l’intervento di Legambiente al consiglio comunale straordinario  (9/9/2008)

La Regione controlli il finto piano del Comune di Carrara contro le polveri sottili  (20/2/2008)

Lugnola: lavaggio forsennato per imbrogliare la centralina ed evitare il fermo camion  (15/11/2007)

L’intenso lavaggio stradale alla Lugnola: eccesso di zelo o tentativo di imbrogliare la centralina del PM10?  (20/6/2007)

Lavaggio stradale alla Lugnola: un patetico trucco per ingannare la centralina e i cittadini  (19/4/2007)

 


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