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Pulcinacchia: è bastata una pioggia per spazzare via le terre abusive e le rassicurazioni del sindaco

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A

Sindaco di Carrara
Municipio

Resp. Dip. ARPAT Massa Carrara
Via del Patriota 2, Massa

Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Massa
Piazza A. De Gasperi, 1, Massa

 

Oggetto:  Smaltimento abusivo terre su via d’arroccamento, loc. Pulcinacchia. Asportazione meteorica delle terre

 

Antefatto: lo smaltimento abusivo di terre

Nella nostra del 17 febbraio 2009 abbiamo segnalato lo smaltimento abusivo di parecchie tonnellate di terre lungo la scarpata della via d’arroccamento in loc. Pulcinacchia per le cave di Ruggetta e Crestola e chiedevamo di prescrivere ai responsabili l’immediata bonifica della scarpata, mettendo in opera con assoluta urgenza tutti gli accorgimenti per intercettare e trattenere le acque di dilavamento prima che raggiungessero il canale e le sorgenti sottostanti.

 

La copertura del sindaco

Con lettera del 20 febbraio, il sindaco di Carrara si premurava di informarci che, in realtà, le operazioni da noi documentate riguardavano il rimodellamento delle scarpate, nell’ambito dei lavori di asfaltatura dell’accesso della via d’arroccamento alla pubblica strada, lavori intimati dal Comune alle cave.

Non ravvisando alcuna irregolarità nelle operazioni, non adottava alcun provvedimento.

 

La nostra incredulità

Nella nostra risposta del 21 febbraio esprimevamo profondità incredulità che gli uffici comunali potessero aver approvato lo scarico di ingenti quantità di terre su scarpate così ripide, poiché ciò avrebbe comportato il loro dilavamento da parte delle piogge.

Abbiamo pertanto avanzato formale richiesta di acquisire copia del progetto e dei relativi pareri e prescrizioni degli enti coinvolti.

 

Come volevasi dimostrare: le terre sono state erose

Con la segnalazione odierna documentiamo come, a sole tre settimane dalla prima segnalazione, l’intera copertura di terre (centinaia di tonnellate) sia stata dilavata ed asportata dalla scarpata della via d’arroccamento, a seguito della forte pioggia verificatasi la sera del 4 marzo.

L’intera scarpata, inoltre, ha subito diffusi fenomeni di dissesto (frane, smottamenti, solchi d’erosione).

Una vista d’insieme della via d’arroccamento ripresa in tre date successive (2 dic. 2008, 14 febbraio e 5 marzo 2009) mostra con evidenza l’assoluta insensatezza di scaricare terre su scarpate con pendenza così elevata (Foto 1, 2, 3).

Una visione più ravvicinata del confronto febbraio-marzo è fornita dalle foto 4 e 5. Altri fenomeni di dissesto sono visibili nelle foto 6-9 (relative alla stessa scarpata) e nelle foto 10-12 (relative alla scarpata soprastante).

Le foto 13 e 14, infine, mostrano i detriti provenienti dalla via d’arroccamento e trasportati dalle acque sulla strada comunale.

L’insieme della documentazione testimonia come la propensione al dissesto sia conferita alle scarpate proprio dal loro contenuto in terre e conferma che lo smaltimento abusivo di terre, incorporandole nella realizzazione delle vie di arroccamento per Pescina-Crestola, è una pratica consolidata da parecchi anni.

Lo smaltimento abusivo da noi segnalato (per scarico diretto sulla superficie delle scarpate) è invece una pratica nuova e localizzata, come può dedursi osservando che la generalità delle scarpate delle vie d’arroccamento dei bacini marmiferi è di colore bianco, in quanto costituita da scaglie di marmo.

 

Come dicevamo, era perfettamente prevedibile

Merita sottolineare come il dilavamento delle terre di copertura e la propensione al dissesto generata dalle terre incorporate nella scarpata non fossero solo fenomeni puramente ipotizzabili, ma, al contrario, perfettamente prevedibili, addirittura certi (come ben noto non solo ai tecnici, ma a chiunque sia dotato di buonsenso).

Le terre scaricate sulla scarpata, dunque, in quanto inevitabilmente destinate all’abbandono, si configurano come uno smaltimento illegale di rifiuti.

Si tiene a precisare che, quand’anche tale operazione fosse stata autorizzata, ciò non farebbe venir meno il reato, ma ne renderebbe corresponsabile chi l’ha autorizzata.

Nel ribadire la richiesta di accertamento del reato e delle responsabilità, si chiede al sindaco di prescrivere alle cave interessate –mediante ordinanza– la bonifica dell’intera via d’arroccamento dalle terre in essa incorporate.
Distinti saluti

Carrara, 6 marzo 2009
Legambiente Carrara
la presidente del circolo, Mariapaola Antonioli

 

Foto 1. Pulcinacchia: la via d’arroccamento alle cave di Pescina-Crestola, 2 dicembre 2008. [1]: la nicchia di distacco e il solco di frana ed erosione mostrano come, in occasione di piogge intense, le scarpate realizzate con materiali a granulometria fine o modesta siano fortemente propense a dilavamento e frane; [2]: le terre sulla scarpata (rivelate dal colore marrone chiaro) testimoniano che lo smaltimento abusivo di febbraio non è una pratica eccezionale, ma periodica.
Foto 2. 14 febbraio 2009. Nel cerchio la ruspa che ha appena scaricato terre lungo la scarpata. [1]: scarpate costituite da detriti di marmo (riconoscibili dal colore bianco); si noti che il solco di frana della foto 1 è stato colmato con scaglie di marmo; [2]: scarpate costituite di detriti di marmo vecchi di decenni (grigio); [3]: scarpate ricoperte da terre già da alcuni mesi (marrone chiaro); [4]: scarpate ricoperte da terre appena riversate (marrone scuro).
Foto 3. 5 marzo 2009: frane diffuse sulla scarpata, a seguito della pioggia della sera precedente. [1]: il rivestimento in terra è stato interamente asportato per dilavamento (cfr. Foto 2). Oltre al rivestimento, è stato asportato anche parte del materiale sottostante, come testimoniato dai solchi di frana e smottamenti ([2] [3] [4] [5]).
Foto 4. 14 febbraio 2009. Vista d’insieme del tratto di scarpata ricoperto di terre. [1]: il solco testimonia come, in caso di erosione incanalata, anche le scaglie siano soggette ad asportazione. Non è perciò umanamente possibile pensare che le terre riversate su una scarpata così ripida possano restare in posto in occasione delle piogge.
Foto 5. 5 marzo 2009: stessa veduta della Foto 4. Il dilavamento della copertura terrosa ha portato alla luce i massi sottostanti [1].
Foto 6. 5 marzo 2009. [1]: Grosso solco d’erosione incanalata e, al suo piede, l’accumulo di detriti, dalla tipica forma a ventaglio ([2] e [3]); si noti che i detriti sono ben “lavati”: è evidente che le terre (più fini), sono state interamente dilavate.
Foto 7. 5 marzo 2009. Veduta ravvicinata del solco d’erosione della Foto 6. [1]: si noti la netta dominanza delle granulometrie fini che costituiscono la scarpata, rendendola così propensa al dissesto.
Foto 8. 5 marzo 2009. Il dilavamento della copertura in terra ha portato alla luce i massi sottostanti. Si noti l’abbondanza delle terre incorporate nella struttura della scarpata.
Foto 9. 5 marzo 2009. Le frecce indicano concavità risultanti dall’erosione idrica della scarpata.
Foto 10. 5 marzo 2009. Frane e diffusi fenomeni di dissesto su una rampa più elevata della stessa via d’arroccamento. Si noti come anche in questo caso la propensione al dissesto sia dovuta all’elevato contenuto di terre.
Foto 11. 5 marzo 2009. Massi scalzati, pericolanti, per l’erosione dei materiali fini sui quali poggiano.
Foto 12. 5 marzo 2009. Erosione di terre e massi scalzati.
Foto 13. 5 marzo 2009. Pulizia –mediante ruspetta– della strada comunale [1] presso l’imbocco della via d’arroccamento [2]. I detriti rimossi sono stati accumulati a lato dell’imbocco [3].
Foto 14. 5 marzo 2009. Strada comunale di Pulcinacchia, più a valle della via d’arroccamento, con i detriti provenienti da essa [1] che, dopo rimozione dalla carreggiata, sono accumulati a lato della strada [2].

 



Per saperne di più:

La vicenda della via d’arroccamento di Pulcinacchia, con i suoi errori progettuali, lo smaltimento abusivo di terre, il reiterato mancato rispetto delle ordinanze del sindaco e dell’ASL, la mancata applicazione delle sanzioni, è una testimonianza esemplare del Far West che regna alle cave e di come il Comune tolleri queste illegalità, fino a fornire ad esse un’esplicita copertura.

I documenti seguenti e le foto di cui sono corredati sono dedicati agli increduli.

Il sindaco copre lo smaltimento abusivo di terre. Legambiente si rivolge al difensore civico (20/8/2009)

Pulcinacchia: il sindaco non consegna la documentazione. Ecco il testo del ricorso al difensore civico (20/8/2009)

Sversamento terre a Pulcinacchia: la risposta (parziale) del Comune (7/8/2009)

Smaltimento abusivo di terre a Pulcinacchia. Ultimo sollecito al sindaco: dopo 5 mesi ancora non consegnata la documentazione (15/7/2009)

Nubifragio: sorgenti torbide per lo smaltimento abusivo delle terre (11/7/2009)

Grotte di Pulcinacchia: la via d’arroccamento è un pericolo incombente per le sorgenti (21/5/2009)

Richiesta documentazione su Pulcinacchia: sollecito al sindaco (12/5/2009)

Via d’arroccamento Pulcinacchia finalmente asfaltata: cosa resta da fare (27/3/2009)

Pulcinacchia: smaltimento abusivo di terre. Il sindaco si precipita a scagionare i responsabili (20/2/2009)

Via d’arroccamento Pulcinacchia: documentato lo smaltimento abusivo di terre (17/2/2009)

Via d’arroccamento Pulcinacchia: fino a quando l’impunità? (18/12/2008)

Asfaltatura via d’arroccamento Pulcinacchia: basta proroghe alle cave inadempienti (3/12/2008)

Sullo smaltimento abusivo delle terre:

Smaltimento terre di cava: per smuovere il Comune ci vuole il TG (29/11/2011)

Le polveri evitabili – 3. (quelle del sindaco) (VIDEO, 16/9/2010) durata: 18’ 05”

Fanghi di cava gratis su Miseglia (VIDEO 28/12/2010) durata: 10′ 26″

Miseglia invasa dai fanghi di cava: fino a quando? (28/12/2010)

Cosa (non) si fa per la protezione delle sorgenti? (16/1/2010)

Nubifragio: sorgenti torbide per lo smaltimento abusivo delle terre (11/7/2009)

Via d’arroccamento Calacata: ancora uno smaltimento abusivo di terre (1/4/2009)

Cave, terre, detriti: ma è poi così difficile far rispettare le regole? (28/2/2009)

Via d’arroccamento Pulcinacchia: documentato lo smaltimento abusivo di terre (17/2/2009)


Sulla tolleranza del Comune verso lo smaltimento abusivo delle terre:

Il sindaco rassicura: lo smaltimento delle terre è monitorato. Infatti lo è, ma aumenta continuamente! (24/8/2009)

Pulcinacchia: smaltimento abusivo di terre. Il sindaco si precipita a scagionare i responsabili (20/2/2009)

Smaltimento abusivo di terre nelle cave. Il segretario generale Tonelli istiga al reato (16/2/2009)

Cave e terre: quando l’illegalità diventa diritto acquisito (col beneplacito del sindaco) (13/2/2009)

 


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