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Porto turistico: le osservazioni al progetto Caltagirone

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A:

Autorità Portuale di Marina di Carrara
viale Cristoforo Colombo

Marina di Carrara

Comune di Massa
Via Porta Fabbrica, 1

54100 Massa

Provincia di Massa Carrara
Piazza Aranci – Palazzo Ducale

54100 MASSA

 

Oggetto:  osservazioni alla domanda di concessione demaniale marittima per realizzare e gestire il porto turistico di Massa e Carrara presentata dalla “Porto Turistico di Massa e Carrara srl”

 

Visti gli avvisi di pubblicazione dell’Autorità Portuale di Marina di Carrara e del Comune di Massa, relativi alla domanda di concessione in oggetto, la sottoscritta Associazione Legambiente Carrara, portatrice di interessi collettivi diffusi

 

OSSERVA

 

Rischio idraulico e idrogeologico

Il progetto proposto dalla “Porto Turistico di Massa e Carrara srl”, è incompatibile con l’ambiente e il territorio ed espone ad un elevato rischio idraulico e idrogeologico i territori di Nazzano,  Avenza e Marina di Carrara, in Comune di Carrara e quelli in località Partaccia e Marina di Massa in Comune di Massa.

 

Erosione costiera

L’erosione di tutto il litorale apuano, innescata a suo tempo dalla costruzione del vicino porto commerciale, verrebbe ulteriormente accentuata ed amplificata nel comune di Massa e probabilmente si estenderebbe progressivamente verso il comune di Forte dei Marmi.

 

Impatto da traffico indotto

La fascia costiera antistante al porto turistico di progetto, dotata di viabilità già oggi insufficiente e intensamente trafficata nel periodo estivo (per la notevole concentrazione di bagni e campeggi), non potrebbe in alcun modo sopportare l’ulteriore congestione che deriverebbe dall’ulteriore incremento del traffico veicolare.

 

Impatto sulle attività balneari

Il progettato porto turistico andrebbe ad occupare materialmente aree oggi destinate alla fruizione turistica balneare ed effettivamente utilizzate a tal fine da alcuni stabilimenti balneari.

Inoltre l’inevitabile inquinamento delle acque che deriverebbe dalla presenza del Porto stesso e delle relative infrastrutture eserciterebbe un ulteriore impatto sulle restanti attività balneari.

 

Cementificazione della fascia costiera

È facilmente prevedibile che, nel tempo, un porto di tali dimensioni indurrebbe nella fascia costiera antistante e circostante una massiccia cementificazione (strutture turistico-ricettive, negozi, abita-zioni, servizi alla nautica, ecc.).

Merita sottolineare che tale cementificazione andrebbe a colpire un territorio ad oggi abbastanza preservato e di elevato pregio ambientale, soprattutto per le retrostanti aree di Villa Ceci e della pineta Sarteschi.

 

Sottrazione di aree alla fruibilità pubblica

Con la costruzione del porto turistico tra la foce del Carrione e del Lavello verrebbe sottratto alla fruizione dei cittadini l’ultimo affaccio al mare libero da edificazioni che potrebbe costituire, una volta riqualificato (passeggiata a mare, come da specifica proposta avanzata dalla nostra associazione), un’area  di grande valenza turistico-ricreativa per l’intera cittadinanza.

 

Conclusioni

La sottoscritta Associazione, confidando nell’accoglimento delle presenti osservazioni, a supporto di quanto affermato in merito all’erosione costiera, allega le note tecniche di parte redatte dal prof. Riccardo Caniparoli.

Carrara, 19 settembre 2010
Legambiente Carrara
la presidente Mariapaola Antonioli

 



Per saperne di più:

Sul porto commerciale e turistico e sul water front:

Basta al consumo del litorale: ospitare il porto turistico all’interno di quello commerciale (13/12/2010)

Dal processo partecipativo sul water front: una lezione di democrazia (19/7/2010)

Il percorso partecipativo sul water front promosso da AmareMarina: quale futuro per il fronte mare? (30/6/2010)

Porto turistico: un protocollo d’intesa nell’interesse di chi o a favore di che cosa? (3/1/2010)

Le manovre per l’ampliamento del porto. Le associazioni scrivono al Ministro dell’Ambiente (13/1/2007)

Legambiente nazionale chiede al Ministero dell’Ambiente di partecipare al tavolo tecnico sul porto (4/8/2006)

 


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