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Polizia municipale: perché non dà il suo contributo a ridurre le polveri sottili?

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Tanti controlli, ma nessuno sui camion del marmo? Legambiente chiede i dati

Nella festa dei 150 anni della Polizia municipale è stato presentato il bilancio dell’attività 2009 e 2010: un’attività davvero intensa, importante e meritoria.

Ci dispiace perciò guastare la festa; tuttavia l’affermazione che da alcuni anni i controlli sui camion del marmo sono svolti in modo sistematico suona proprio come una beffa a chi vive quotidianamente il problema delle polveri sottili.

Anche esaminando i sintetici resoconti apparsi sulla stampa, infatti, le oltre 700 contravvenzioni elevate ai camion nei primi 9 mesi di quest’anno riguardano violazioni a divieti di transito e alle norme sul carico trasportato: non siamo riusciti ad individuarne nemmeno una per violazioni all’ordinanza “Altieri” su camion e cave [Ordinanza Pulizia Camion e Cave n. 35457/2005 (82 KB)].

Legambiente ha perciò presentato alla Polizia municipale la richiesta di conoscere i controlli mensili (e relative sanzioni) effettuati dal 2009 ad oggi sul rispetto dell’ordinanza n. 35457/2005 in merito a: obbligo di cassone a tenuta per i camion dei lapidei, pulizia del pianale dei camion dei blocchi e pulizia degli imbocchi alle vie di arroccamento.

 

A che serve la pattuglia, se non svolge i controlli più utili?

È vero, infatti, che una pattuglia di vigili in postazione fissa (anche se non permanente) è dedicata proprio a controllare i camion del marmo, ma ai cittadini non interessa la semplice “presenza” dei vigili, bensì che vengano davvero effettuati i dovuti controlli.

Purtroppo, a giudicare dai risultati, sembra che i vigili ignorino l’ordinanza “Altieri” che prescrive ai camion dei blocchi la pulizia del pianale e, agli altri, il cassone a tenuta.

A seguito delle nostre ripetute richieste e considerato che –come è emerso anche in tribunale– in oltre tre anni non era stato effettuato nemmeno un controllo in tal senso, nel gennaio 2009 il comandante Mazzelli dispose alcuni controlli sui cassoni a tenuta e in pochi giorni furono elevate 13 sanzioni.

Diversi segnali lasciavano però presagire uno scarso impegno dei vigili in tale attività. Lo stesso comandante definiva i controlli «saltuari ma non episodici», le modalità scelte erano quelle più dispendiose e meno efficaci (tallonamento dei mezzi da parte di una pattuglia in auto civetta) e la giustificazione addotta («non sarebbe possibile fare altrimenti il controllo sugli sversamenti») era ben poco credibile.

 

Perché costringere i vigili a tallonare i camion quando la mancata tenuta del cassone è già evidente ad occhio nudo?

Se infatti il cassone presenta una fessura già evidente ad occhio nudo (Foto 1-3), perché non sanzionarlo subito? C’è forse bisogno di tallonarlo per coglierlo nell’istante dello sversamento?

Per i camion il cui portellone nasconde alla vista la fessura (foto 4-6), basterebbe farli sostare pochi secondi in salita per rendere evidente la perdita di fanghi.

Dunque con poco dispendio di energie sarebbe possibile assicurare controlli efficaci. Scegliere la modalità del tallonamento, invece, equivale di fatto a non effettuare i controlli per insufficienza di personale, come i resoconti sembrano dimostrare.

Temiamo che dal gennaio 2009 non siano stati svolti altri controlli, ma attendiamo i dati della polizia, augurandoci di essere smentiti.

 

Il sindaco promette, ma poi non aiuta la polizia

Così come vorremmo essere smentiti per il nostro scetticismo sulle parole del sindaco che venti mesi fa ci assicurava che «per il rilascio delle nuove autorizzazioni sarà comunque previsto l’obbligo dei cassoni a tenuta con contestuale presentazione da parte degli autotrasportatori di una autocertificazione rilasciata da tecnico abilitato».

Indubbiamente questa disposizione semplificherebbe grandemente il controllo da parte dei vigili, in quanto i camion sprovvisti di autocertificazione potrebbero essere direttamente sanzionati. Ma purtroppo l’esperienza ci ha insegnato che raramente la parola del sindaco è seguita da fatti coerenti.

 

L’asfaltatura delle vie d’arroccamento vanificata dai mancati controlli sulla pulizia

Per quanto riguarda l’obbligo mantenere puliti gli innesti delle vie d’arroccamento alla viabilità ordinaria, l’unico controllo della polizia municipale dal 2005 ci risulta sia quello effettuato nel dicembre 2009, a seguito di una nostra documentata segnalazione.

Eppure i fanghi che ricoprono tali innesti, talora talmente spessi da rendere totalmente invisibile l’asfalto, sono ben visibili ad occhio nudo (foto 7-8): basterebbe perciò un sopralluogo mensile per individuare e sanzionare gli inadempienti.

Purtroppo, invece, ci sono voluti 5 anni per far asfaltare un breve tratto delle vie d’arroccamento, e oggi l’opera è del tutto vanificata per la mancanza dei controlli.

Continuiamo a chiederci perché mai, sebbene le polveri sottili tormentino la città da anni e nonostante i nostri solleciti, la polizia municipale –che, pure, potrebbe portare un contributo decisivo alla soluzione del problema– non effettui i dovuti controlli previsti dall’ordinanza del 2005.

Carrara, 19 ottobre 2010
Legambiente Carrara

 

Foto 1. Cassone con fessura evidente, colto nell’attimo della perdita di fanghi.
Foto 2. Evidente fessura tra cassone e portellone: c’è bisogno di tallonamento per applicare la sanzione?
Foto 3. Evidente fessura tra cassone e portellone: non c’è alcun bisogno di tallonamento per applicare la sanzione per la mancata tenuta del cassone.
Foto 4. Cassone con fessura nascosta dal portellone, ma non a tenuta: perdita di fanghi evidente.
Foto 5. Cassone con fessura nascosta dal portellone, ma non a tenuta: perdita di fanghi evidente.
Foto 6. Cassone con fessura nascosta dal portellone, ma non a tenuta: perdita di fanghi evidente.
Foto 7. Via d’arroccamento Belgia-Novella: il tratto asfaltato è brevissimo e permanentemente coperto di terre che i camion (e le piogge) trascinano sulla strada comunale.
Foto 8. Via d’arroccamento Novella B: il tratto asfaltato è coperto in permanenza da uno spesso strato di marmettola, tanto da rendere invisibile (oltreché inutile) l’asfalto.

 



Per saperne di più:

A questo comunicato la comandante ha replicato che i controlli sui camion sono un impegno costante della polizia. Si riporta qui il trafiletto di replica comparso sul Tirreno.

Il Tirreno, 21 ottobre 2010
I dati della polizia municipale.

Il comandante Paola Micheletti assicura che controlli sulla pulizia dei camion vengono effettuati, in base all’ordinanza del 2005 e ad un’altra del 2007.
«Nel 2009 sono state riscontrate 85 violazioni relative per lo più alle coperture dei camion, ma anche allo sgocciolamento dei fanghi e alla pulizia in generale.
Nel 2010, per lo sgocciolamento e la pulizia abbiamo fatto una quindicina di verbali.
Ma i controlli ai cassoni sono problematici, e alcune violaizoni sono difficilimente accertabili.
Per questo periodicamente, e lo faremo anche dalla prossima settimana, attiviamo una pattuglia in più rispetto a quella che staziona presso il cimitero di Marcognano.
Si tratta di una pattuglia dinamica, che cioè effettua controlli in varie zone del territorio dove transitano i camion. Se accertiamo che uno perde acqua dal cassone, lo sanzioniamo.
Ma non possiamo essere dappertutto. La postazione fissa presso il cimitero, opera tutti i giorni, con due turni (due vigili per turno) divisi dalle 7,30 alle 17 circa, e in qualunque condizione climatica; e devo dire che, grazie ai controlli, i sovraccarichi sono in diminuzione»
.


In realtà noi non mettevamo in discussione il notevole impiego di risorse della polizia nei controlli sui camion, bensì la loro inefficienza e l’omissione dei controlli più importanti
per ridurre le polveri sottili. Questi concetti sono espressi con estrema chiarezza nella nostra successiva:

Lettera aperta alla comandante: la Polizia municipale non riconosce l’ordinanza comunale? (22/10/2010)

Sulla perdita di fanghi dai cassoni non a tenuta (e sul successivo risollevamento di polveri sottili) si veda:

Le polveri evitabili – 3. (quelle del sindaco) (VIDEO, 16/9/2010) durata: 18’ 05”

Sul mancato rispetto dell’ordinanza comunale da parte dei camion, per omessi controlli della polizia municipale:

Alla polizia non piace l’ordinanza camion puliti (VIDEO, 31/10/2011) durata: 20’ 39”

Camion con scaglie sporgenti: in un solo giorno 50 violazioni (come i camion multati in due anni e mezzo) (8/9/2011)

La querela a Legambiente: un passo falso che non giova alla polizia municipale (9/8/2011)

La polizia non controlla i camion? Ecco i nostri controlli fotografici (3/5/2011)

Incontro “giovani, sentinelle della legalità” sulle polveri sottili: l’intervento di Legambiente (28/3/2011)

Ecco i dati dei controlli sui camion del marmo. La polizia chiude gli occhi? (21/3/2011)

Cassoni a tenuta. La polizia ammette: per 3 anni nessun controllo; adesso iniziamo (col sistema più inefficace e ingiusto) (20/3/2009)

La conferma più autorevole della mancata volontà di fare i controlli viene direttamente dalle risposte del sindaco e della polizia municipale:

Controlli sui cassoni a tenuta: ecco la risposta evasiva del sindaco (13/2/2009)

Controlli sui cassoni a tenuta: la risposta della polizia municipale (29/1/2009)

 


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