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Lettera aperta alla comandante: la Polizia municipale non riconosce l’ordinanza comunale?

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Gent. Comandante,

da anni chiediamo alla Polizia municipale di dare il proprio contributo a risolvere il cronico problema delle polveri sottili, mettendo in atto i controlli necessari a garantire il rispetto dell’ordinanza Altieri (n. 35457/2005). E da altrettanti anni ci troviamo davanti un muro di gomma.

 

L’impegno della polizia è fuori discussione

Anche questa volta lei ci assicura che i controlli sulla pulizia dei camion vengono effettuati in base alle ordinanze del 2005 e 2007, che nel 2009 sono state riscontrate 85 violazioni, parte delle quali relative a sgocciolamenti e alla pulizia dei camion; che nel 2010 per le stesse violazioni è stata fatta una quindicina di verbali; che la polizia dedica molte energie al controllo dei camion, con una postazione fissa su due turni giornalieri; che periodicamente viene attivata anche una pattuglia dinamica.

Non mettiamo assolutamente in discussione quanto affermato da lei e dai suoi predecessori: l’impiego di vigili nel controllo dei camion è effettivamente notevole. Né ci interessa fare sterili polemiche, bensì proposte costruttive.

 

Ma i risultati concreti sono deludenti

A nostro parere è però doveroso partire dalla realtà, osservando i risultati dei controlli e chiedendosi se le risorse umane impiegate dalla polizia, che gravano sulla cittadinanza, siano o meno impiegate nel modo più efficiente.

Ogni cittadino può verificare di persona qual è la realtà. Basta osservare i camion che transitano in città per constatare che circa la metà dei 150-200 camion giornalieri che trasportano blocchi ha il pianale sporco.

Tra quelli dotati di cassone, se si escludono i camion dei granulati, praticamente nessuno ha il cassone a tenuta e circa un quinto di essi presenta tra portellone e cassone una fessura ben evidente ad occhio nudo: perciò questa prescrizione dell’ordinanza viene violata circa 300 volte il giorno.

Dunque se ogni giorno, sotto il naso della pattuglia dei vigili, passano inosservate 300-400 violazioni e le multe comminate per queste violazioni sono una ventina l’anno, se ne deve concludere che il sistema di controllo attivato ha un livello di inefficienza spaventoso, tanto da chiedersi se meriti davvero impiegare risorse così consistenti per risultati così deludenti.

Va inoltre considerato che un controllo così inefficiente è addirittura controproducente, in quanto lesivo della stessa immagine della Polizia, inevitabilmente vista come incapace o, peggio, complice.

Poiché siamo convinti che le risorse umane della polizia municipale possono essere impiegate in maniera estremamente più efficace, rinnoviamo a lei le proposte già avanzate ai suoi predecessori.

 

Suggerimenti per un controllo efficace: pulizia del pianale

Per il controllo della pulizia dei pianali dei camion che trasportano blocchi crediamo sia sufficiente dare ai vigili una disposizione ben precisa: non un solo camion deve più attraversare la città con residui di terre, marmettola, frammenti di marmo sul pianale.

 

Pulizia dell’innesto delle vie d’arroccamento

Anche per la prescrizione di asfaltare gli accessi alle cave “provvedendo alla periodica pulitura e rimozione delle polveri e terre ivi depositatesi” il controllo è di una semplicità estrema: basta inviare una pattuglia a fare il giro sulle strade comunali montane per vedere a colpo d’occhio quali accessi sono puliti e quali sono coperti da uno strato di polvere tale da rendere invisibile l’asfalto.

Una multa ogni settimana convincerebbe le cave che è più conveniente stipulare un contratto con una ditta di pulizie, risolvendo alla radice il problema.

 

Cassoni a tenuta: perché ricorrere alla modalità di controllo più dispendiosa e inefficace?

Il controllo del cassone a tenuta richiede una discussione più approfondita, visto che la Polizia lo ritiene problematico.

Attualmente, infatti, il controllo viene effettuato (molto sporadicamente) mediante pattuglia in auto civetta che tallona i camion, sanzionandoli quando riesce a coglierli nell’attimo in cui perdono fanghi dal cassone.

Come è facile comprendere, si tratta del metodo più dispendioso e inefficace che si possa immaginare: occorre limitare il controllo ai soli giorni piovosi e impiegare una pattuglia supplementare, ben sapendo che, mentre questa segue un camion, altre decine di camion transitano impunemente seminando fanghi.

La probabilità di essere sanzionati è talmente bassa che per i camionisti è molto più conveniente correre questo rischio che investire cifre ben più elevate per garantire la tenuta del cassone. È dunque una modalità di controllo intrinsecamente inutile.

 

Cassoni a tenuta: come controllarli in maniera semplice ed efficace

Per evitare questa inefficienza suggeriamo un’altra modalità di controllo.

L’attuale pattuglia in postazione fissa ferma e sanziona i camion che, tra cassone e portellone, presentano una fessura già evidente ad occhio nudo; poiché dopo un paio di giorni d’osservazione i camion di questo tipo sono immediatamente riconoscibili già dalla sagoma, è possibile fermarli a colpo sicuro. Qualche decina di sanzioni al giorno risolverebbe in un lampo il problema.

Per i camion la cui fessura è mascherata dalla profilatura del portellone, il sistema più efficiente è quello di fare inizialmente i controlli in un giorno piovoso: basta fermare per dieci secondi il camion in salita (ad es. dal viale Potrignano lo si fa deviare per una decina di metri sulla via per Gragnana) per verificare se dal cassone escono fanghi.

Anche in questo caso, dopo una breve esperienza si capisce subito quali modelli di camion sono sprovvisti di cassone a tenuta: questi camion possono perciò essere multati tutti i giorni, anche non piovosi.

 

Cassoni a tenuta: ecco il vero problema

Ma qui sorge il vero problema. La polizia, infatti, ci ha fatto osservare che deve cogliere il camion nel momento della perdita di fanghi, in modo da applicare la sanzione per violazione del codice della strada.

Va tuttavia osservato che la violazione sanzionata dal codice della strada (art. 15, comma 1, lettera f) è l’insudiciamento o imbrattamento della strada (multa 23-92 €), mentre l’ordinanza comunale, proprio per contenere le polveri sottili, prescrive ai camion il cassone a tenuta (multa 100-500€).

Vi è dunque una differenza sostanziale. Per il codice della strada è punibile chi imbratta la strada e quindi va “colto sul fatto”. Per l’ordinanza comunale, emanata proprio per contenere le polveri sottili, è invece punibile chi non ha il cassone a tenuta: non vi è perciò alcuna necessità di cogliere il camion nell’atto dello sversamento.

 

La Polizia non riconosce l’ordinanza comunale?

Non le sfuggirà inoltre la seria implicazione insita nell’argomentazione addotta dalla Polizia (che sarebbe tenuta a cogliere sul fatto la perdita di fanghi).

Essa, infatti, equivale a dire «noi applichiamo solo il codice della strada e non riconosciamo l’ordinanza comunale», sebbene quest’ultima affidi espressamente i controlli alla Polizia municipale.

 

Per una Polizia a fianco dei cittadini colpiti dalle polveri

È del tutto evidente che l’adozione dei nostri suggerimenti permetterebbe di incrementare enormemente l’efficacia dei controlli, anche riducendo notevolmente l’impiego di personale.

Dopo un certo periodo, infatti, una volta ristabilito il rispetto delle regole e la certezza della sanzione, non sarebbe più necessaria la pattuglia in postazione fissa, ma basterebbero controlli progressivamente meno frequenti.

Ci auguriamo che la Polizia municipale, che svolge un’attività meritevole per molti altri aspetti, voglia accogliere i nostri suggerimenti, apportando finalmente un importante contributo anche alla riduzione delle polveri sottili.

Cordiali saluti.

Carrara, 22 ottobre 2010
Legambiente Carrara

 



Per saperne di più:

Questa lettera aperta (non pubblicata dai quotidiani) è una puntualizzazione della precedente Polizia municipale: perché non dà il suo contributo a ridurre le polveri sottili? (19/10/2010).

Ad essa la comandante aveva replicato sostenendo che i controlli sui camion sono un impegno costante della polizia. Si riporta di seguito il trafiletto di replica, comparso sul Tirreno.

 

Il Tirreno, 21 ottobre 2010
I dati della polizia municipale.

Il comandante Paola Micheletti assicura che controlli sulla pulizia dei camion vengono effettuati, in base all’ordinanza del 2005 e ad un’altra del 2007.
«Nel 2009 sono state riscontrate 85 violazioni relative per lo più alle coperture dei camion, ma anche allo sgocciolamento dei fanghi e alla pulizia in generale.
Nel 2010, per lo sgocciolamento e la pulizia abbiamo fatto una quindicina di verbali.
Ma i controlli ai cassoni sono problematici, e alcune violaizoni sono difficilimente accertabili.
Per questo periodicamente, e lo faremo anche dalla prossima settimana, attiviamo una pattuglia in più rispetto a quella che staziona presso il cimitero di Marcognano.
Si tratta di una pattuglia dinamica, che cioè effettua controlli in varie zone del territorio dove transitano i camion. Se accertiamo che uno perde acqua dal cassone, lo sanzioniamo.
Ma non possiamo essere dappertutto. La postazione fissa presso il cimitero, opera tutti i giorni, con due turni (due vigili per turno) divisi dalle 7,30 alle 17 circa, e in qualunque condizione climatica; e devo dire che, grazie ai controlli, i sovraccarichi sono in diminuzione»
.

 

Sulla perdita di fanghi dai cassoni non a tenuta (e sul successivo risollevamento di polveri sottili) si veda:

Le polveri evitabili – 3. (quelle del sindaco) (VIDEO, 16/9/2010) durata: 18’ 05”

Leggi l’ordinanza comunale sulla pulizia di camion e cave:

 Ordinanza Pulizia Camion e Cave n. 35457/2005.pdf (82 KB)

Sul mancato rispetto dell’ordinanza comunale da parte dei camion, per omessi controlli della polizia municipale:

Alla polizia non piace l’ordinanza camion puliti (VIDEO) (VIDEO, 31/10/2011) durata: 20’ 39”

Camion con scaglie sporgenti: in un solo giorno 50 violazioni (come i camion multati in due anni e mezzo) (8/9/2011)

La querela a Legambiente: un passo falso che non giova alla polizia municipale (9/8/2011)

La polizia non controlla i camion? Ecco i nostri controlli fotografici (3/5/2011)

Incontro “giovani, sentinelle della legalità” sulle polveri sottili: l’intervento di Legambiente (28/3/2011)

Ecco i dati dei controlli sui camion del marmo. La polizia chiude gli occhi? (21/3/2011)

Cassoni a tenuta. La polizia ammette: per 3 anni nessun controllo; adesso iniziamo (col sistema più inefficace e ingiusto) (20/3/2009)

La conferma più autorevole della mancata volontà di fare i controlli viene direttamente dalle risposte del sindaco e della polizia municipale:

Controlli sui cassoni a tenuta: ecco la risposta evasiva del sindaco (13/2/2009)

Controlli sui cassoni a tenuta: la risposta della polizia municipale (29/1/2009)

 


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