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La polizia non controlla i camion? Ecco i nostri controlli fotografici

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A:     

Sindaco di Carrara, Angelo Zubbani

Comandante Polizia municipale, Paola Micheletti
 
Consiglieri comunali

 

La polizia non controlla il rispetto dell’ordinanza sui camion

Da anni chiediamo, inascoltati, che la polizia municipale dia il suo contributo alla riduzione delle polveri sottili effettuando i controlli per garantire che i camion del marmo rispettino le prescrizioni dell’ordinanza comunale n. 35457 del 16/9/2005.

Preso atto che negli anni 2005-2008 la polizia municipale non ha effettuato tali controlli (limitandosi a verificare il rispetto del codice della strada) ne abbiamo chiesto con insistenza l’attuazione.

Dal resoconto sintetico dell’attività della polizia apparso sulla stampa, nel 2009 sono stati controllati circa 9000 camion e sono state comminate circa 1300 sanzioni per violazioni al codi-ce della strada e circa 170 per violazioni all’ordinanza comunale; nel 2010 i controlli sono stati circa 7600, con 700 sanzioni per il codice della strada e 25 per l’ordinanza.

Tuttavia, considerato che ad occhio nudo era possibile constatare ogni giorno centinaia di violazioni dell’ordinanza da parte dei camion, abbiamo chiesto copia dei verbali del 2009 e 2010.

 

La conferma viene dagli stessi dati della polizia

I risultati, sintetizzati nella Tab. 1, hanno confermato che i controlli della polizia riguardano essenzialmente il codice della strada, mentre quelli per il rispetto dell’ordinanza comunale sono in numero davvero irrisorio: 68 camion multati nel 2009 (5,2 al mese), scesi a 20 nel 2010 (1,7 al mese), su ben 135.000 camion annui.

Tab. 1. Camion sanzionati per violazioni all’ordinanza comunale, suddivisi per tipo di violazione, nel 2009 e 2010. [Fonte dati: Polizia municipale; loro raggruppamento: Legambiente. Per i dati originali di dettaglio si rimanda alla nostra del 21/3/2011].

 

Tenuto conto che, a seguito dell’ordinanza del giudice Bartolini, è stato appositamente istituito un posto di controllo fisso della polizia municipale per controllare il rispetto dell’ordinanza comunale, il numero irrisorio di sanzioni conduce ad una conclusione scandalosa: la pattuglia della polizia, pur essendo presente tutti i giorni dal mattino alla sera, non svolge il suo dovere.

 

Le nostre iniziative per superare il silenzio stampa

A marzo abbiamo denunciato alla stampa questa situazione ed abbiamo chiesto un incontro alla comandante della polizia municipale, finalizzato a porre fine alle violazioni della legalità.

Con nostro rammarico, la stampa non ha pubblicato nemmeno una riga e la comandante non ci ha concesso l’incontro richiesto.

Per superare il silenzio stampa abbiamo denunciato la situazione all’incontro del 28 marzo “Giovani sentinelle della legalità” organizzato dagli studenti del liceo scientifico nell’ambito del progetto scuola della Fondazione Caponnetto. Abbiamo inoltre lanciato su facebook un “Appello contro il silenzio stampa e per riportare la legalità a Carrara”, che ha raccolto numerose adesioni ed è stato ulteriormente diffuso a centinaia di persone.

 

Ecco i nostri controlli sui camion del marmo

Per superare la riottosità della polizia municipale, abbiamo deciso di effettuare noi stessi il controllo dei camion, documentando le violazioni all’ordinanza comunale: la mattina del 20 aprile abbiamo fotografato per alcune ore tutti i camion del marmo transitati sul viale Potrignano (176 in totale), poco dopo essere passati sotto il naso della pattuglia della polizia municipale.

I risultati sono esposti in dettaglio nelle 176 foto allegate e sintetizzati nella Tab. 2.

Tab. 2. Numero di violazioni alle prescrizioni dell’ordinanza comunale 35457/2005 (colonne 2-7) riscontrate nel controllo fotografico di Legambiente il 20/4/2011, suddivise secondo il tipo di camion (si vedano le foto allegate). Il calcolo dei camion multabili al giorno è ottenuto rapportando a 600 camion/giorno i dati relativi ai 176 camion controllati.
Il trattino indica prescrizioni non pertinenti al tipo di camion. I numeri in grigio non rappresentano violazioni dell’ordinanza: essi non sono pertanto stati considerati nel calcolo dei camion multabili. L’ordinanza, infatti, non prescrive la copertura del cassone ai camion delle scaglie, né prescrive pneumatici puliti (ma solo l’obbligo di transitare nell’impianto di lavaggio).

 

Il dato più eclatante emerso dai nostri controlli è che, su 176 camion controllati, ben 164 (il 93%) sono multabili per una o più violazioni dell’ordinanza (totalizzano infatti 286 violazioni).

I camion che trasportano terre sono tutti privi di cassone a tenuta; quasi la metà, inoltre, ha il cassone sporco. Il 92% dei camion di granulati ha il cassone sporco. L’82% dei camion dei blocchi ha il pianale o i blocchi sporchi, o entrambi.

I camion delle scaglie totalizzano oltre due violazioni ciascuno, soprattutto per il cassone sporco e non a tenuta; in 20 camion (pari al 12%), inoltre, il carico supera il limite delle sponde, configurando un rischio anche per l’incolumità dei passanti, come testimoniato dai vari casi di caduta di scaglie, per fortuna finora senza colpire persone.

Non avendone l’obbligo, i camion delle scaglie, pur essendo dotati di telone di copertura del cassone, non lo chiudono. È pertanto meritevole di segnalazione ed encomio il conducente del camion targato CV750PB che, pur non essendovi tenuto, chiude il telone per evitare la diffusione di polveri (si veda la foto n. 148).

Rapportando la percentuale di camion multabili riscontrata (93%) ad un transito quotidiano di 600 camion, ogni giorno ben 559 camion dovrebbero essere multati per violazioni all’ordinanza comunale.

Perciò, se multasse anche solo un camion ogni 100 che violano l’ordinanza, la polizia comminerebbe 5,6 multe il giorno, pari a 123 il mese. L’assoluta sproporzione tra questo dato e i soli 20 camion multati nell’intero anno 2010 evidenzia un fatto molto grave: la polizia municipale non effettua i controlli per il rispetto dell’ordinanza!

 

Alcuni aspetti meritevoli di attenzione

Per quanto riguarda i pneumatici sporchi, ciò interessa il 98% dei camion dei blocchi (55 su 56); il dato non sorprende, visto che –per espressa volontà del Comune– questi sono esonerati dal transitare nell’impianto di lavaggio di Torano. Merita osservare, invece, che anche i camion che si sottopongono a lavaggio ed escono dall’impianto con pneumatici puliti, arrivano in città con i pneumatici sporchi: l’88% dei camion di granulati (23 su 26), il 94% di quelli di scaglie (74 su 79) e il 67% di quelli di terre (10 su 15).

Ciò conferma quanto denunciamo da tempo: l’imbrattamento della strada causato dai camion dei blocchi (non sottoposti a lavaggio) vanifica l’efficacia dell’impianto di lavaggio poiché, dopo un breve tragitto, i pneumatici puliti dei camion usciti dall’impianto raccolgono il fango depositato dai camion dei blocchi e si sporcano nuovamente. Ciò avvalora la nostra richiesta –finora respinta dal Comune– di estendere l’obbligo del lavaggio ai camion dei blocchi.

Il nostro controllo ha permesso di evidenziare che la quasi totalità dei camion dei blocchi non ha più, come un tempo, il pianale carico di fanghi e detriti. Ciò testimonia una maggior attenzione da parte dei camionisti, che oggi puliscono il pianale con la scopa. Ciononostante il 71% dei camion dei blocchi ha ancora il pianale polveroso, spesso per la caduta di terre, marmettola e piccole scaglie dai blocchi trasportati. Ne deriva la necessità che, dopo il carico, i blocchi e il pianale siano lavati con il getto dell’idropulitrice: un’operazione semplice che, pur richiedendo lo stesso tempo dell’uso dello scopino, è di gran lunga più efficace.

 

Cosa chiediamo: al sindaco

Ci limitiamo a rinnovare la richiesta delle seguenti misure a costo zero:

  • estendere l’obbligo di sottoporsi a lavaggio anche ai camion dei blocchi (come già fanno spontaneamente alcuni autisti), per non vanificare l’efficacia del lavaggio degli altri camion;
  • per i camion dei blocchi, introdurre l’obbligo di lavare in cava, mediante idropulitrice, i blocchi ed il pianale;
  • estendere ai camion delle scaglie l’obbligo di chiudere il telone;
  • sollecitare la polizia municipale ad effettuare i controlli per il rispetto dell’ordinanza comunale.

 

Cosa chiediamo: alla polizia municipale

Rinnoviamo alla comandante la richiesta di un incontro, finalizzato ad individuare modalità di controllo dei camion che conducano al sostanziale rispetto dell’ordinanza comunale e alla conseguente rilevante riduzione delle polveri sottili.

 

Cosa chiediamo: ai consiglieri comunali

Riteniamo che il Consiglio comunale non possa restare indifferente al mancato rispetto dell’ordinanza comunale che, nonostante i nostri ripetuti solleciti e le disposizioni del tribunale, si protrae ormai da anni per responsabilità dei camionisti e della stessa polizia municipale.

Chiediamo pertanto ad ogni consigliere di compiere il proprio dovere civico, presentando al sindaco e alla comandante della polizia municipale un’istanza formale a sostegno delle nostre richieste qui sopra richiamate.

Carrara, 3 maggio 2011
Legambiente Carrara

 

Allegati:

Di seguito sono riportate le foto dei 176 camion transitati in viale Potrignano la mattina del 20 aprile 2011. Su richiesta possiamo fornire i numeri di targa e i file delle foto di tutti i 176 camion controllati.

Nostro controllo fotografico ai camion per documentare le violazioni all’ordinanza comunale visibili ad occhio nudo (Viale Potrignano, 20 aprile 2011).
Le sigle al piede di ogni foto indicano le violazioni all’ordinanza comunale, utilizzando la seguente notazione:
Cc: Telone di Copertura del cassone non chiuso;
CtCassone non a tenuta;
SsSuperamento del limite delle sponde da parte del carico;
CsCassone sporco;
PsPianale sporco;
BsBlocchi sporchi;
RsRuote sporche.
Le sigle Cc e Rs riportate in grigio indicano che queste situazioni, pur essendo fonte di polveri, non costituiscono violazione dell’ordinanza.

 



Per saperne di più:

I video sulle cave e sulle polveri sottili:

Alla polizia non piace l’ordinanza camion puliti (VIDEO) (VIDEO, 31/10/2011) durata: 20’ 39”

Fanghi di cava gratis su Miseglia (VIDEO 28/12/2010) durata: 10′ 26″

2011 Odissea nelle polveri (VIDEO, 4/2/2011) durata: 7’ 55”

Le polveri evitabili – 3. (quelle del sindaco) (VIDEO, 16/9/2010) durata: 18’ 05”

Le polveri evitabili – 2. L’impianto della vergogna (VIDEO, 25/8/2010) durata: 10’ 51”

Le polveri evitabili – 1. I camion del marmo (VIDEO, 25/4/2010) durata: 8’ 55”

I bisonti del marmo: polveri a volontà (VIDEO, 15/4/2010) durata: 7’ 13”

L’ordinanza sulla pulizia di camion e cave:

 Ordinanza Pulizia Camion e Cave n. 35457/2005.pdf (82 KB)

Sul mancato rispetto dell’ordinanza comunale da parte dei camion, per omessi controlli della polizia municipale:

Alla polizia non piace l’ordinanza camion puliti (VIDEO) (VIDEO, 31/10/2011) durata: 20’ 39”

Camion con scaglie sporgenti: in un solo giorno 50 violazioni (come i camion multati in due anni e mezzo) (8/9/2011)

La querela a Legambiente: un passo falso che non giova alla polizia municipale (9/8/2011)

Incontro “giovani, sentinelle della legalità” sulle polveri sottili: l’intervento di Legambiente (28/3/2011)

Ecco i dati dei controlli sui camion del marmo. La polizia chiude gli occhi? (21/3/2011)

Lettera aperta alla comandante: la Polizia municipale non riconosce l’ordinanza comunale? (22/10/2010)

Polizia municipale: perché non dà il suo contributo a ridurre le polveri sottili? (19/10/2010)

Cassoni a tenuta. La polizia ammette: per 3 anni nessun controllo; adesso iniziamo (col sistema più inefficace e ingiusto) (20/3/2009)

La conferma più autorevole della mancata volontà di fare i controlli viene direttamente dalle risposte del sindaco e della polizia municipale:

Controlli sui cassoni a tenuta: ecco la risposta evasiva del sindaco (13/2/2009)

Controlli sui cassoni a tenuta: la risposta della polizia municipale (29/1/2009)

 


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