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Consiglio comunale sugli agri marmiferi, la fiera dell’ipocrisia: bravi, ma state al vostro posto!

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Nel consiglio comunale sugli agri marmiferi quasi tutti i consiglieri hanno espresso apprezzamenti a Legambiente e Codici per aver presentato una proposta di nuovo Regolamento ed hanno dichiarato di condividerne i principi fondamentali. Tuttavia, al momento del voto, la maggioranza, nel respingere la nostra proposta (in quanto richiedeva un’attenta revisione) ha rifiutato di mettere per iscritto quella condivisione dichiarata verbalmente e, soprattutto, di impegnare gli uffici a riscrivere il Regolamento in collaborazione con le associazioni proponenti. Insomma, il consiglio sembrava la fiera dell’ipocrisia: si indora la pillola con lodi e apprezzamenti per la nostra proposta per poi respingerla seccamente.

La motivazione di tale rifiuto, spiegata dal sindaco e ripresa da altri consiglieri, è veramente illuminante poiché rivela una concezione molto ristretta della democrazia e della partecipazione: accettare la nostra collaborazione per la riscrittura del Regolamento avrebbe significato per il Comune una cessione di sovranità.

Eppure, a pensarci bene, è proprio il contrario visto che la nostra proposta mirava esplicitamente a restituire al Comune la piena potestà sulla disciplina delle cave; per fare solo un esempio, prevedeva che fosse il Comune a decidere quali cave intende far coltivare e quali no, mentre oggi è il privato che decide (fa domanda di concessione e il Comune è obbligato a rilasciarla).

Dunque l’essersi assoggettato (per propria scelta) alle decisioni degli imprenditori non è considerata dal Comune una cessione di sovranità, mentre lo sarebbe accettare la collaborazione dei cittadini. Vien da chiedersi per conto di chi governi il Comune: per tutti i cittadini o per pochi imprenditori?

La pretestuosità della motivazione è poi palese: certamente non avremmo potuto IMPORRE nulla, ma solo PROPORRE e alla fine, comunque, avrebbe deciso il consiglio comunale. Evidentemente la maggioranza ha un concetto verticistico della democrazia: voi cittadini potete votare, ma poi per cinque anni decidiamo noi, non potete pretendere di interferire, sarebbe un reato di lesa maestà!

Naturalmente ci viene assicurato che la nostra partecipazione alla riscrittura del Regolamento sarà gradita, ma chiunque può capire che un conto è farlo in collaborazione con gli uffici comunali, avendo a disposizione tutti i dati (cartografia di tutte le cave, con i mappali intestati al Comune, a privati e a beni estimati e i relativi titolari, qualità e quantità del marmo di ciascuna cava, situazione giuridica, tariffe versate al Comune, ecc.) e il supporto del personale (ad es. pareri giuridici di avvocati), e ben altro conto è farlo senza avere nulla in mano.

Se il Comune tenesse davvero alla partecipazione metterebbe tutti i dati on line, a disposizione di tutti i cittadini; e invece sono custoditi gelosamente come segreti di stato.

In conclusione, ci sono le migliori premesse perché gli uffici procedano nelle segrete stanze con l’esasperante lentezza che li ha distinti finora e al riparo dallo sprone e dal “disturbo” delle associazioni che mirano troppo all’interesse dei cittadini. Questi, intanto, per ogni mese di ritardo, dovranno farsi carico di circa due milioni di euro che, anziché entrare nelle casse comunali, resteranno nelle tasche degli industriali. I consiglieri si sono assunti una bella responsabilità.

Carrara, 1 giugno 2013
Legambiente Carrara

 



Per saperne di più:

Sul nuovo Regolamento degli agri marmiferi proposto da Legambiente al consiglio comunale:

Proposta di nuovo Regolamento agri marmiferi: intervento di Legambiente in consiglio comunale (30/5/2013)

Nuovo Regolamento degli agri marmiferi: la proposta Legambiente (G. Sansoni) (15/2/2013)

Agri marmiferi. Dal regolamento del 1994 ad oggi: problematiche e prospettive (I. Fusani) (15/2/2013)

Attività estrattive nel distretto del marmo: opportunità e criticità (F. Ferruzza)  (15/2/2013

Agri marmiferi, proposta di nuovo regolamento: introduzione (M. Antonioli) (15/2/2013)

Gli Atti dell’incontro di presentazione della proposta di nuovo Regolamento degli agri marmiferi (15/2/2013)

Ecco il nuovo Regolamento degli agri marmiferi proposto da Legambiente (9/2/2013)

La deliberazione su cave, beni estimati, regolamento agri marmiferi proposta da Legambiente al consiglio comunale (9/2/2013)

Revisione del regolamento agri marmiferi: presentata la proposta Legambiente-Co.Di.Ci. (28/12/2012)

Sui canoni di concessione delle cave, entrate comunali, illegittimità, proposte:

Cave: preavviso agli amministratori. Chi non vuole la gara impoverisce i carraresi; ne risponda in proprio!  (2/4/2013)

Il marmo dei ‘Robin Hood’ alla rovescia – Videoinchiesta di M. Bernabè (28/5/2013)

Gli Atti dell’incontro di presentazione della proposta Legambiente di nuovo Regolamento degli agri marmiferi (15/2/2013)

Finalmente si modifica la L.R. sulle cave: appello al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi  (4/10/2012)

Cave: Legambiente chiede un’indagine alla commissione antimafia (11/8/2012)

Cave: illegittimità e danno erariale. Esposto contro amministratori a Procura e Corte dei Conti (12/7/2012)

Basta regali alle cave: rilasciare le concessioni e porre fine al danno erariale (8/6/2012)

Regolamento agri marmiferi, tariffe, concessioni: serve una vera svolta (23/2/2012)

Più soldi dalle cave? Basta demagogia: il Comune rispetti la legge! (30/11/2011)

Carrara aumenta le tasse per non far pagare le cave che smaltiscono abusivamente le terre (7/7/2011)

Tariffe marmo: ecco la proposta di Legambiente (6/5/2011)

Dopo la trasmissione di Report sulle cave. Il sindaco: impotente o responsabile? (9/4/2011)

Canoni di concessione cave: le scelte del Comune impoveriscono la città. Esposto a Procura e Corte dei Conti (14/10/2010)

Il Comune si riappropri delle cave: il marmo deve tornare a dare benefici ai cittadini (27/10/2010)

Esposto per il riconoscimento delle cave come beni comuni (5/10/2005)

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