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Le nostre osservazioni alla proposta di legge regionale sulle cave

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Ieri a Firenze, al Tavolo Generale di Concertazione riunito presso la presidenza della giunta regionale, Legambiente ha presentato le sue osservazioni alla proposta di legge “Norme in materia di cave” (scarica il testo integrale).
 

Garantirsi da contenziosi di carattere costituzionale

Legambiente ha espresso la sua contrarietà all’abrogazione della L.R. 104/95, per non fornire spunti alla riapertura di contenziosi di carattere costituzionale sull’appartenenza degli agri marmiferi al patrimonio indisponibile comunale. Per consolidare questa appartenenza, estendendola anche ai beni estimati, ha proposto l’inserimento di articoli che sanciscano il trasferimento di tutti i giacimenti marmiferi dalla categoria cave a quella di miniere, dichiarandone in tal modo l’interesse strategico pubblico ed eliminando così ogni possibile rivendicazione di carattere privatistico.

 

Difendere le sorgenti; occhio all’escavazione dei corsi d’acqua

Tra i vari punti affrontati c’è la critica alla possibilità di estrarre ghiaie dai corsi d’acqua per realizzare opere pubbliche o per cederli alla ditta esecutrice a compensazione del costo dei lavori eseguiti. Questa norma, infatti, esporrebbe al rischio che, di fatto, il fine principale dell’estrazione di inerti divenga il reperimento di risorse economiche per altri interventi (anziché la riduzione del rischio idraulico nel sito d’intervento).

Altra proposta importante è l’introduzione, nell’attività di escavazione, dell’obbligo stringente di accorgimenti volti a proteggere le sorgenti idriche, puntualmente elencati e motivati.

 

Aumentare l’occupazione, chiudendo le cave impattanti

Ma il cuore delle osservazioni è un’articolata proposta volta a garantire il conseguimento contestuale di due obiettivi subdolamente presentati come contrapposti e inconciliabili: l’incremento dell’occupazione nella filiera di lavorazione del marmo e la graduale chiusura delle cave a maggior impatto ambientale. La proposta consiste in due misure complementari:

  • fissare, nella procedura di assegnazione delle concessioni, la percentuale minima di blocchi che deve essere lavorata nel distretto marmifero apuano (es. 50%, da elevare gradualmente man mano che si sviluppa la filiera locale). Questa misura porterebbe ad un graduale incremento dell’occupazione nella filiera;
  • programmare annualmente la dismissione delle cave più impattanti, per un numero di addetti pari alla metà dell’incremento occupazionale ottenuto grazie alla misura precedente.

Per rendere operativo questo meccanismo si richiedono un censimento ufficiale degli addetti attuali (da considerarsi come occupazione “all’anno zero”), per ogni cava e per ogni azienda di lavorazione lapidea, da aggiornare annualmente, e la redazione di un elenco delle cave a maggior impatto ambientale, finalizzato ad individuare una scala di priorità di quelle da dismettere. I criteri da utilizzare dovrebbero comprendere, tra gli altri: altitudine; localizzazione sui crinali; ubicazione nelle aree contigue del Parco Regionale delle Apuane; impatto paesaggistico; minaccia al patrimonio speleologico, ai geositi Unesco, alle falde acquifere e alle sorgenti; grado di fratturazione del marmo (produzione di detriti eccessiva rispetto ai blocchi); difficoltà logistiche od economiche nell’utilizzo o nello smaltimento dei detriti d’escavazione. Un eventuale indennizzo al concessionario per gli anni di concessione non usufruita, nonché accordi sindacali e incentivi per favorire l’inserimento nella filiera di lavorazione dei cavatori perdenti il posto di lavoro, faciliterebbero il tutto.

L’attuazione di questa proposta, peraltro, renderebbe palese sia l’ipocrisia degli industriali che, con la serrata, si sono presentati come difensori dell’occupazione (mentre la disoccupazione è il diretto prodotto delle loro scelte di rapina: escavare i blocchi per l’esportazione), sia la subalternità culturale mostrata dalla Regione e dalle forze politiche e sindacali.

Carrara, 18 luglio 2014
Legambiente Carrara



Per saperne di più:

Sul nuovo Regolamento degli agri marmiferi proposto da Legambiente al consiglio comunale:

 Le nostre osservazioni alla proposta di legge regionale sulle cave (testo integrale, 17/7/2014, 236 KB)

Subito l’osservatorio dei prezzi del marmo! Ogni ritardo sono milioni persi  (6/6/2014)

I beni estimati sono pubblici: inizia il coro dei piagnistei?  (13/5/1014)

Il PD vuole davvero l’Osservatorio dei prezzi del marmo?  (3/3/2014)

Istituire subito l’Osservatorio dei prezzi del marmo  (14/2/2014)

Beni estimati e regolamento: l’amministrazione non giochi a nascondino  (14/11/2013)

Il nero alle cave è un furto ai cittadini. Perché il Comune lo tollera?  (26/9/2013)

Consiglio comunale sugli agri marmiferi, la fiera dell’ipocrisia: bravi, ma state al vostro posto!  (1/6/2013)

Proposta di nuovo Regolamento agri marmiferi: intervento di Legambiente in consiglio comunale (30/5/2013)

Cave: preavviso agli amministratori. Chi non vuole la gara impoverisce i carraresi; ne risponda in proprio!  (2/4/2013)

Nuovo Regolamento degli agri marmiferi: la proposta Legambiente (G. Sansoni) (15/2/2013)

Agri marmiferi. Dal regolamento del 1994 ad oggi: problematiche e prospettive (I. Fusani) (15/2/2013)

Attività estrattive nel distretto del marmo: opportunità e criticità (F. Ferruzza)  (15/2/2013

Agri marmiferi, proposta di nuovo regolamento: introduzione (M. Antonioli) (15/2/2013)

Gli Atti dell’incontro di presentazione della proposta di nuovo Regolamento degli agri marmiferi (15/2/2013)

Ecco il nuovo Regolamento degli agri marmiferi proposto da Legambiente (9/2/2013)

La deliberazione su cave, beni estimati, regolamento agri marmiferi proposta da Legambiente al consiglio comunale (9/2/2013)

Su cave e usi civici, beni estimati:

Usi civici e cave: osservazioni alla proposta di legge regionale  (16/10/2013)

 Usi civici e cave: osservazioni alla proposta di legge regionale – ALLEGATO TECNICO-GIURIDICO (14/10/2013) (84 KB)

 La proposta di legge regionale sugli usi civici (ottobre 2013, 92 KB)

Esposto per il riconoscimento delle cave come beni comuni (5/10/2005)

Sui canoni di concessione delle cave, entrate comunali, illegittimità, proposte:

Il nero alle cave è un furto ai cittadini. Perché il Comune lo tollera?  (26/9/2013)

Cave: preavviso agli amministratori. Chi non vuole la gara impoverisce i carraresi; ne risponda in proprio!  (2/4/2013)

Il marmo dei ‘Robin Hood’ alla rovescia – Videoinchiesta di M. Bernabè (28/5/2013)

Gli Atti dell’incontro di presentazione della proposta Legambiente di nuovo Regolamento degli agri marmiferi (15/2/2013)

Ecco il nuovo Regolamento degli agri marmiferi proposto da Legambiente (9/2/2013)

Finalmente si modifica la L.R. sulle cave: appello al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi  (4/10/2012)

Cave: Legambiente chiede un’indagine alla commissione antimafia (11/8/2012)

Cave: illegittimità e danno erariale. Esposto contro amministratori a Procura e Corte dei Conti (12/7/2012)

Basta regali alle cave: rilasciare le concessioni e porre fine al danno erariale (8/6/2012)

Regolamento agri marmiferi, tariffe, concessioni: serve una vera svolta (23/2/2012)

Più soldi dalle cave? Basta demagogia: il Comune rispetti la legge! (30/11/2011)

Carrara aumenta le tasse per non far pagare le cave che smaltiscono abusivamente le terre (7/7/2011)

Tariffe marmo: ecco la proposta di Legambiente (6/5/2011)

Dopo la trasmissione di Report sulle cave. Il sindaco: impotente o responsabile? (9/4/2011)

Canoni di concessione cave: le scelte del Comune impoveriscono la città. Esposto a Procura e Corte dei Conti (14/10/2010)

Il Comune si riappropri delle cave: il marmo deve tornare a dare benefici ai cittadini (27/10/2010)

Cave: aumentare affitti e canoni (3/9/2010)

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