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Parco Apuane: serve un presidente fedele alla carica, non Putamorsi

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Firenze, 9 gennaio 2017                                                 Comunicato stampa

LEGAMBIENTE SUL RINNOVO DEI VERTICI DEL PARCO DELLE APUANE: BASTA CON LA PRESIDENZA PUTAMORSI,  SERVE UNA NUOVA GUIDA,  DI ALTO PROFILO

APPELLO AI SINDACI  E AL PRESIDENTE ROSSI: LA RESPONSABILITÀ È VOSTRA

Domani 10 gennaio, la comunità del Parco (Assemblea dei Sindaci ed Enti), formulerà la rosa dei quattro nomi da inviare al Presidente Enrico Rossi per scegliere il nuovo Presidente del Parco Regionale delle Alpi Apuane. Le notizie che ci pervengono dal territorio sono di un accordo bipartisan per esprimere, oltre a Putamorsi, altri 3 nomi di ‘bandiera’, non utili per la nomina in questione, così che si profilerebbe la scelta obbligata, per il Governatore Regionale, della conferma di Alberto Putamorsi.

Legambiente richiama alle proprie responsabilità i Sindaci delle Apuane e il Presidente della Regione: se non vi opporrete alla conferma di Putamorsi, vi renderete responsabili della definitiva svendita del Parco delle Apuane alle lobby speculative del marmo.

L’Associazione ritiene inaccettabile anche la sola presenza nella ‘quaterna’ del nome del Presidente uscente: com’è possibile anche solo pensare di mantenere al Parco un personaggio che si è scagliato contro il Piano Paesaggistico della Regione, ha promosso frantoi industriali in area Parco e a tutt’oggi è promotore di una nuova strada nel cuore dell’area protetta per trasportare scaglie di marmo dalla quota di 1.200 metri fino a valle?

Legambiente chiede pertanto che la Comunità di Parco rispetti la Legge ed esprima quattro nomi di alto profilo per quanto riguarda le competenze in materia di conservazione della natura, ed escluda ogni ombra di conflitto d’interessi o legami con il mondo dell’escavazione del marmo. Per questo, tra i quattro non può esserci il nome di Putamorsi.

Il Parco Regionale delle Alpi Apuane ha una grande necessità di attuare politiche di conservazione e valorizzazione sostenibile del più grande patrimonio di biodiversità, geodiversità e sorgenti carsiche di tutta la Toscana. L’Unione Europea ha individuato sulle Apuane il 50% di tutta la biodiversità da tutelare in Toscana, mentre L’Unesco ha accettato nella Rete Global Geopark le Alpi Apuane. Non è possibile pensare di consegnare un patrimonio immenso di questa natura con personaggi compromessi con gli speculatori del marmo!

«Un presidente di Parco –commentano Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente e Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana– che fa battaglie a favore delle cave all’interno dell’Area protetta, non è in grado di rivestire tale ruolo. Chiediamo quindi a Enrico Rossi e ai Sindaci apuani di promuovere una nuova guida, radicalmente diversa, per le Alpi Apuane. Ci batteremo, infatti, con ogni mezzo per la tutela di uno degli ecosistemi più straordinari della Toscana e d’Europa».

L’ufficio stampa
Aree naturali protette e biodiversità
Legambiente Toscana



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