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La pagella di Legambiente ai candidati sindaco

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Il 12 maggio 2017, all’Internazionale Marmi Macchine, Legambiente ha organizzato il confronto tra i candidati sindaco sui temi ambientali, esponendo le proprie proposte su alcuni temi cruciali per la città e chiedendo loro di assumere pubblicamente impegni stringenti, rispondendo a precise domande, uguali per tutti. Il video completo del confronto è pubblicato su questo sito: Carrara: candidati sindaco a confronto sui temi ambientali.

Sulla base delle risposte date, la squadra di valutatori di Legambiente ha assegnato sul posto ad ogni candidato il proprio voto, affinato in seguito –nei casi di dubbio– ascoltando la registrazione dell’evento. Ciascun valutatore ha espresso il proprio voto in piena autonomia e indipendenza, sulla base di criteri comuni prestabiliti. Alle risposte elusive dei candidati è stato assegnato il voto zero.

I voti assegnati non intendono esprimere un giudizio complessivo sui candidati, ma solo il grado di vicinanza alle proposte di Legambiente.

I candidati e le rispettive liste sono:

Cinzia Bensi: La Svolta

Claudia Bienaimé: Carrara Bene Comune, lista DemA

Alessandra Caffaz: Rinascimento Sia

Francesco De Pasquale: MoVimento 5 Stelle

Maurizio Lorenzoni: Fratelli d’Italia, AN, Forza Italia, Lega

Ilaria Paladini: La Comune

Gianenrico Spediacci: Rinascita, Articolo Primo, Verdi, Giovani per Carrara

Andrea Vannucci: Progressisti-Sinistra per Carrara, Carrara Democratica-Vannucci sindaco, Carrara Giovane, Il Cuore di Carrara

Andrea Zanetti: Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Alternativa per Carrara, Partito Repubblicano Italiano, Carrara Città Aperta

La pagella ai candidati sindaco è così articolata:

  1. Esame orale (risposte date nel confronto pubblico) sulle singole “materie”:
  1. Impegni scritti firmati dai candidati
  2. Esame dei programmi elettorali depositati in Comune
  3. Giudizio globale (confronto pubblico + programmi elettorali)


La pagella di Alessandra Caffaz, impossibilitata a partecipare al confronto per impegni nazionali di partito, non è stata ovviamente redatta.
 

1. Pagella sulle singole materie (“esame orale”)

 

1. Rischio alluvionale

A Carrara il rischio alluvionale, già elevato, è accentuato dalle strade montane di fondovalle costruite sull’alveo originario dei torrenti e dalle frane dei ravaneti (favorite dal loro contenuto in terre, che fluidificano con le piogge) che, apportando detriti nei torrenti, ne innalzano il letto e ne riducono la capacità idraulica.

La prima domanda chiedeva l’impegno a smantellare i ravaneti e a ricostruirli con le sole scaglie pulite, allontanando le terre (su progetto pubblico e con costi a carico delle cave). I ravaneti, così ripuliti dalle terre che ne intasano gli interstizi, si comporterebbero come grandi spugne che assorbirebbero le piogge rilasciandole gradualmente, distribuendo le portate di piena in tempi più lunghi e riducendone in tal modo i picchi.

A questa domanda sono stati promossi De Pasquale (col voto 7,7), Bienaimé (7,5), Bensi (7,3) e Spediacci (6,2); sono lievemente insufficienti Zanetti e Paladini (entrambi con 5,6) e sonoramente bocciati Vannucci (4,5) e Lorenzoni (2,5).

La seconda domanda chiedeva l’impegno a rimuovere le strade montane di fondovalle che occupano gli alvei (ricostruendole a quota più elevata) e a ripristinare gli alvei originari che –per la maggiore larghezza, scabrezza e sinuosità– rallenterebbero i deflussi, riducendo le portate di piena.

Sono stati promossi De Pasquale (7,7) e Bienaimé (6,4); lievemente insufficienti Zanetti (5,9) e Spediacci (5,5); bocciati Bensi (4,2), Paladini (3,9), Vannucci (3,7) e Lorenzoni (2,2).

Il voto finale sul rischio alluvionale (media delle due domande) vede dunque in testa De Pasquale (7,7) e Bienaimé (6,9), seguiti dai quasi sufficienti Spediacci (5,9), Zanetti (5,8) e Bensi (5,7) e dai nettamente insufficienti Paladini (4,8), Vannucci (4,1) e Lorenzoni (2,3).

 

Domanda 1
Rischio alluvionale
Bensi Bie-
naimé
De Pa-
squale
Loren-
zoni
Pala-
dini
Spe-
diacci
Van-
nucci
Za-
netti
Vi impegnate a smantellare integralmente i ravaneti, ricostruendoli (e stabilizzandoli) con sole scaglie pulite (su progetto pubblico e con costi a carico delle cave)?

7,23

7,46

7,73

2,46

5,58

6,23

4,46

5,62

Vi impegnate a ripristinare gli originari alvei, rimuovendo le strade montane di fondo valle che li occupano parzialmente o interamente e ricostruendole a quota più elevata ?

4,23

6,38

7,65

2,15

3,92

5,46

3,69

5,92

MEDIA

5,7

6,9

7,7

2,3

4,8

5,9

4,1

5,8

 

2.     Marmo

Considerato che ad ogni pioggia i fiumi e le sorgenti sono inquinati dalla marmettola e dalle terre di cava, la prima domanda, volta a verificare la sensibilità dei candidati a questo problema, chiedeva loro l’impegno a prescrivere la pulizia assoluta di tutte le cave, anche con macchine lavanti/aspiranti.

La domanda si è rivelata altamente selettiva poiché individua nettamente due gruppi, separati da un baratro. Si passa infatti bruscamente dai candidati molto sensibiliDe Pasquale (8,9), Bienaimé (8) e Spediacci (7,8)– a quelli molto insensibili: Lorenzoni (3,5), Vannucci (2), Paladini (1,5) e Bensi e Zanetti (entrambi con 0,7).

La seconda domanda riguardava il regolamento degli agri marmiferi che la nuova amministrazione dovrà approvare. Sono stati chiesti ai candidati tre impegni: 1) introdurre nel regolamento la tracciabilità e il controllo del valore di ogni blocco; 2) sostituire il canone di concessione fisso con uno a tonnellata, commisurato al reale valore di mercato; 3) concessioni di breve durata (10 anni) e gara con l’obbligo di lavorare in loco almeno il 50% del marmo estratto, senza concedere in cambio rinnovi dell’autorizzazione in assenza di gara.

Sulla tracciabilità e i controlli primeggiano De Pasquale (9,7), Spediacci (8,7), Lorenzoni (7,7) e Bienaimé (7,2), seguiti con forte distacco da Zanetti (4,6), Paladini (2,9) e Vannucci e Bensi (entrambi 1,2).

Il canone a tonnellata è sostenuto con forza da Spediacci (9,8) e De Pasquale (9,5) e, debolmente, da Lorenzoni (5,1), mentre tutti gli altri ricevono un voto da 2,7 a 1,1.

Sulle concessioni di breve durata e sull’obbligo di lavorare in loco almeno il 50% del marmo estratto primeggia Paladini (9,2), seguita da De Pasquale (7) e Bienaimé (6,8); sono insufficienti Vannucci (5,1) e Spediacci (4,6); Zanetti, Bensi e Lorenzoni vanno da 3,5 a 1,6.

La terza domanda chiedeva l’impegno a impedire la realizzazione di una via d’arroc­ca­mento, finalizzata a mantenere aperte le cave dei monti Sagro e Borla (in comune di Fivizzano), che consentirebbe ai loro camion di scendere verso Carrara, attraversando il bacino di Torano.

Anche questa domanda si è rivelata altamente discriminante: promuovono a pieni voti Bienaimé (9,9), De Pasquale (9,5), Bensi e Paladini (entrambi con 9) e sono sonoramente bocciati Spediacci (4,2) e Vannucci, Zanetti e Lorenzoni (con voti da 2,9 a 0,4).

Il voto finale sul marmo (media dei voti ricevuti alle rispettive risposte) vede dunque in testa De Pasquale (8,9), Spediacci (7) e Bienaimé (6,8); insufficiente Paladini (5,1) e bocciati Lorenzoni (3,7) e Bensi, Zanetti e Vannucci (tutti inferiori a 3).

 

Domanda 2
Marmo
Vi impegnate a:
Bensi Bie-
naimé
De Pa-
squale
Loren-
zoni
Pala-
dini
Spe-
diacci
Van-
nucci
Za-
netti
Prescrivere la pulizia assoluta di tutte le cave da marmettola e terre (anche con macchine lavanti /aspiranti) ?

0,69

8,00

8,85

3,46

1,54

7,77

2,00

0,69

Introdurre nel Regolamento agri marmiferi:

  • la tracciabilità e i controlli sulla qualità e il valore di ogni blocco ?
1,15 7,15 9,69 7,69 2,92 8,69 1,15 4,62
  • sostituire il canone fisso con uno a tonnellata commisurato al reale valore di mercato ?

1,17

2,42

9,54

5,08

2,67

9,75

1,08

1,42

  • concessioni di breve durata (10 anni) e gara con l’obbligo di lavorare in loco almeno il 50% del marmo estratto (senza concedere in cambio rinnovi dell’auto­torizzazione in assenza di gara) ?

2,08

6,77

7,00

1,62

9,23

4,62

5,08

3,46

Revocare il protocollo d’intesa sulla strada per le cave del Sagro e interromperne subito la progettazione ?

9,00

9,85

9,46

0,38

9,00

4,15

2,92

2,46

Media

2,8

6,8

8,9

3,7

5,1

7,0

2,5

2,5


 

3.     Urbanistica e pianificazione

Il consumo di suolo, nel nostro territorio, ha raggiunto livelli elevati, creando rilevantissime criticità, sia di rischio alluvionale che di vivibilità. Il Piano Strutturale prevede ulteriori cementificazioni quali, ad esempio: un nuovo insediamento nell’Area di Villa Ceci (con la definitiva perdita dell’unica zona non cementificata della piana tra Avenza e Marina); la cancellazione della tutela dell’area umida della Fossa Maestra; capannoni commerciali nell’area agricola di Anderlino, consumando suolo vergine.

Pertanto, il Piano Strutturale va rivisto, puntando alla riqualificazione, al recupero e alla rigenerazione urbana e privilegiando gli spazi pubblici, il verde e la mobilità. Anche il Piano Operativo Comunale (POC) va sospeso e rivisto, dal momento che procede ad una perimetrazione urbanizzata abnorme.

La terza domanda chiedeva l’impegno a rivedere il Piano Strutturale, azzerando le modifiche introdotte dalla variante 2012, a sospendere la redazione del POC (recentemente avviata) fino all’approvazione del nuovo Piano Strutturale e ad approvare piani urbanistici a volume zero rivolti alla riqualificazione, al recupero, alle rigenerazioni urbane, che privilegino spazi pubblici, verde, mobilità, contenendo anche il perimetro del territorio urbanizzato.

A questa domanda sono promossi Bienaimé (con voto 8,51), De Pasquale (7,97), Paladini (7,21); sono lievemente insufficienti Spediacci (5,72) e Zanetti (5,31); bocciati Bensi (4,92) e Lorenzoni (4,44); sonoramente bocciato Vannucci (3,18).

Di seguito i giudizi sintetici.

BENSI (4,92): Piuttosto generica nelle valutazioni sul tema, spesso non risponde con specifica pertinenza; mostra tuttavia una generale sensibilità ai temi ambientali connessi con la pianificazione del territorio, in un approccio vicino alle proposte di Legambiente. Particolarmente sensibile all’aspetto della pianificazione a volume zero (8,85).

BIENAIMÉ (8,51): Mostra una conoscenza notevole della materia e grande vicinanza alle proposte di Legambiente, in particolare sul tema del Piano Strutturale (9,62) e del rinnovamento profondo del modo di fare pianificazione urbanistica. D’accordo sulla sospensione della redazione del POC (9,08), evidenzia solo una lieve incertezza su tempi e procedure della pianificazione operativa.

DE PASQUALE (7,97): Pur in una condivisione generalmente aderente agli obiettivi di Legambiente sui temi del territorio, ad esempio per quanto riguarda la pianificazione a volume zero (9,15) e l’azzeramento del Piano Strutturale (8,38), emergono alcune incertezze su come attuare tali obiettivi e, in particolare, la non collimazione nella necessità di azzerare procedimenti pianificatori in corso.

LORENZONI (4,44): Con dimostrazione di onestà intellettuale, esplicita la sua partenza da punti di vista diversi da quelli di Legambiente. In una visuale più produttivistica, dichiaratamente non sensibile alle problematiche ambientaliste, raggiunge tuttavia alcuni punti di aderenza con le proposte di Legambiente, come, ad esempio, almeno in parte, per quanto riguarda la pianificazione a volume zero (6,62) e l’accenno alla necessità di modifica restrittiva di alcune parti dei piani vigenti (5,54).

PALADINI (7,21): Emerge con chiarezza una aderenza di fondo e sostanziale alle tematiche pro-poste da Legambiente, pur rilevandosi una conoscenza non dettagliata della materia. Particolare adesione si evidenzia sul tema della pianificazione a volume zero (7,23) e, soprattutto, sulla necessità di una profonda revisione della pianificazione vigente (9,00).

SPEDIACCI (5,72): Mostra una sensibilità generale e di fondo verso le tematiche ambientali che, nel caso dell’Urbanistica, trova concretezza soprattutto nell’adesione all’indirizzo dei piani a volume zero (8,69) e, in parte, nella restrizione di alcune previsioni del vigente piano strutturale (6,54), mentre si mostra contrario alla sospensione dei procedimenti pianificatori in corso (1,92).

VANNUCCI (3,18): Al di là di alcune generiche enunciazioni di principio, non presenta, nel merito delle singole questioni urbanistiche oggetto delle domande, adesione alle proposte di Legambiente: emerge, semmai, una non condivisione degli obiettivi per piani a volume zero (2,38) e per una radicale revisione degli strumenti urbanistici vigenti (3,23).

ZANETTI (5,31): Dichiara aderenza ai temi ambientali e alle proposte di Legambiente relativamente alla sensibilità per il tema di una pianificazione a volume zero (8,69), in nome della quale accoglie la necessità di una qualche revisione degli strumenti vigenti, ma risulta decisamente timido verso una radicale revisione del piano strutturale (6,31) e, ancor meno, verso la sospensione delle procedure di pianificazione in corso (0,92).
 

Domanda 3
Urbanistica e pianificazione
Vi impegnate a:
Bensi Bie-
naimé
De Pa-
squale
Loren-
zoni
Pala-
dini
Spe-
diacci
Van-
nucci
Za-
netti
Rivedere il Piano Strutturale, azzerando le modifiche introdotte dalla variante 2012 (Villa Ceci, UTOE Porto, Fossa Maestra, Anderlino)?

4,62

9,62

8,38

5,54

9,00

6,54

3,23

6,31

Sospendere la redazione del POC (recentemente avviata) fino all’approvazione del nuovo Piano Strutturale ?

1,31

9,08

6,38

1,15

5,38

1,92

3,92

0,92

Approvare piani urbanistici a volume zero rivolti alla riqualificazione, al recupero, alle rigenerazioni urbane, che privilegino spazi pubblici, verde, mobilità, contenendo anche il perimetro del territorio urbanizzato?

8,85

6,85

9,15

6,62

7,23

8,69

2,38

8,69

MEDIA

4,9

8,5

8,0

4,4

7,2

5,7

3,2

5,3

 

4.     Porto e Fronte mare

La pesante urbanizzazione del litorale non consente più alcuna crescita urbanistica, né l’ampliamento del porto. L’erosione del litorale, il rischio idrogeologico, la limitatezza e precarietà dei fondali, la mancanza di spazi retro portuali, la congestione dell’abitato rendono necessaria la riorganizzazione multifunzionale del porto (turistico e commerciale all’interno del bacino esistente), l’integrazione delle attività portuali nel tessuto urbano (ad esempio, eliminando il traffico pesante dall’abitato), la creazione di un parco lineare costiero (togliendo dal demanio portuale la fascia di costa tra Carrione e Lavello, con recupero ambientale e paesaggistico).

Pertanto, la quarta domanda chiedeva l’impegno a rilanciare un ruolo fattivo del Comune nella pianificazione portuale, con la partecipazione dei cittadini; ad azzerare il Piano Regolatore Portuale proposto dall’Autorità Portuale, a promuovere una pianificazione portuale secondo i criteri di multifunzionalità (escludendo qualsiasi ipotesi di ampliamento), a togliere dal demanio portuale la fascia tra le foci del Carrione e del Lavello per realizzarvi il parco costiero.

Il voto finale su Porto e fronte mare vede dunque promossi Bienaimé (9,67), De Pasquale (7,81), Bensi (6,08) e Vannucci (6,12); seguiti dai quasi sufficienti Zanetti (5,9) e Paladini (5,44) e dai nettamente insufficienti Spediacci (1,85) e Lorenzoni (1,17).

BENSI (6,08): Gli interventi mostrano una conoscenza forse superficiale degli argomenti che porta la candidata a risposte in certa misura contraddittorie tra loro: favorevole ad un porto polifunzionale e sfavorevole all’ampliamento (7,62), si dichiara contraria all’azzeramento del Piano Regolatore Portuale proposto dall’Autorità Portuale nel 2015 (1,31). Il risultato finale, che la vede più vicina alle posizioni di Legambiente rispetto alle problematiche di Marmo e rischio idrogeologico, è essenzialmente dovuto alla sua adesione pressoché sovrapponibile a quella di Legambiente relativamente al rilancio del ruolo del Comune e della partecipazione dei cittadini nelle scelte future (9,54).

BIENAIMÉ (9,67): Mostra piena condivisione alla posizione di Legambiente sulla materia portuale, sostanzialmente in maniera omogenea su tutti i singoli aspetti indagati.

DE PASQUALE (7,81): Anche su questa tematica mostra una condivisione generalmente aderente agli obiettivi di Legambiente, totalizzando un punteggio simile a quello conseguito in materia di Urbanistica, sebbene in posizione leggermente più blanda riguardo al non ampliamento del Porto (7,85) e più incerta riguardo alla proposta di sottrarre al demanio la fascia costiera tra Carrione e Lavello con creazione di un parco (6,38).

LORENZONI (1,17): La sua distanza dal programma di Legambiente si fa, in questa materia, an-cora più decisa. Sostanzialmente, non vi è condivisione, neppure minima. L’unica domanda in cui non si è fermato allo zero, o quasi, è quella relativa alla polifunzionalità del porto (2,15). Il suo approccio produttivistico, non sensibile alle problematiche ambientaliste nuovamente ed esplicitamente ribadito, trova ulteriore conferma.

PALADINI (5,44): Pur mostrando sensibilità e attenzione alle tematiche ambientali, facendo riferimento anche ad altre problematiche e criticità del territorio cui intende porre rimedio con soluzioni improntate ad un miglioramento della qualità della vita e al rispetto dell’ambiente, perde di vista la specificità di alcune domande, di fatto non rispondendo precisamente nel merito. Là dove risponde in modo pertinente, la sua adesione al programma di Legambiente è decisamente totale (è il caso della domanda sulla creazione di un Parco costiero, sottraendo l’area al Demanio portuale (9,23) o più moderata, ma pur sempre sufficiente (è il caso della polifunzionalità del porto, escludendo l’ampliamento: 6,92).

SPEDIACCI (1,85): La sensibilità di fondo verso le tematiche ambientali appare decisamente mancante nel caso della materia portuale. Il punteggio maggiore lo raggiunge nella domanda relativa alla programmazione di un porto polifunzionale, senza ipotesi di ampliamento, mantenendosi tuttavia su un punteggio decisamente insufficiente (3,08).

VANNUCCI (6,12): buoni voti sulla polifunzionalità portuale senza ipotesi di ampliamento (7,85) e sull’azzeramento del Piano Regolatore Portuale (7,38). Ancora sufficiente riguardo alla proposta di un parco costiero tra la foce del Carrione e del Lavello (6,00), marca tuttavia la sua distanza dal programma di Legambiente restando molto elusivo sulla opportunità di una partecipazione attiva della cittadinanza nella pianificazione portuale (3,23). Rivela decisamente competenza e conoscenza dei problemi di cui si tratta.

ZANETTI (5,90): Non mostra disponibilità verso un azzeramento del Piano Regolatore Portuale proposto dall’Autorità Portuale (2,69) e mostra grande timidezza riguardo alla polifunzionalità del Porto con esclusione di ampliamenti (5,00). Decisamente favorevole alla creazione del Parco costiero (8,77), vede con favore la partecipazione attiva dei cittadini e del Comune nella futura pianificazione portuale (5,90).

Domanda 4
Porto e fronte mare
Vi impegnate a:
Bensi Bie-
naimé
De Pa-
squale
Loren-
zoni
Pala-
dini
Spe-
diacci
Van-
nucci
Za-
netti
Rilanciare un ruolo fattivo del Comune nella pianificazione portuale, attivando la partecipazione dei cittadini sulle future scelte?

9,54

9,54

8,23

0,85

2,85

2,23

3,23

7,15

Azzerare il Piano Regolatore Portuale proposto dall’Autorità Portuale nel 2015 ?

1,31

9,69

8,77

0,85

2,77

1,08

7,38

2,69

Promuovere una pianificazione portuale secondo gli indirizzi di multifunzionalità prima proposti (diporto, crociere, commercio marittimo), escludendo qualsiasi ipotesi di ampliamento?

7,62

9,54

7,85

2,15

6,92

3,08

7,85

5,00

Togliere dal demanio portuale la fascia tra le foci del Carrione e del Lavello e crearvi un parco lineare costiero?

5,85

9,92

6,38

0,85

9,23

1,00

6,00

8,77

MEDIA

6,1

9,7

7,8

1,2

5,4

1,9

6,1

5,9

 

5.     Confronto pubblico: classifica finale

Il voto assegnato ad ogni candidato è la media dei voti da lui ottenuti da parte dei 13 valutatori Legambiente nelle 14 domande (e sottodomande).

Primo in classifica è De Pasquale (col voto medio 8,2), seguito a distanza ravvicinata da Bienaimé (8); lievemente insufficienti Paladini (5,6) e Spediacci (5); seguono Bensi (4,6), Zanetti (4,5), Vannucci (3,9) e Lorenzoni (2,9).
 

Si noti che nella valutazione delle risposte date nel confronto pubblico è stato considerato anche il numero di impegni richiesti che non hanno ricevuto risposta (“risposte eluse”), attribuendo a essi il voto zero. Il meno “elusivo” è risultato De Pasquale (con il solo 3,3% di domande eluse), seguìto da Bienaimé (8,2%); con un certo distacco, nell’ordine, Vannucci (18,1%), Spediacci (18,7%), Zanetti (19,8%), Paladini (22,0%) e, più elusiva di tutti, Bensi (34,1%). Per aiutare i candidati a ricordare le domande, subito dopo la loro esposizione, era stato consegnato a ciascuno di essi il promemoria scritto degli impegni richiesti.


 

 

6. Le mie tre priorità

Si riportano per completezza le risposte dei candidati alla domanda 5 (quali sono le tre priorità ambientali che intendi attuare e perché un ambientalista dovrebbe votarti), anche se ad esse non è stato assegnato un voto.
 

–    Le mie tre priorità;
n    Perché un ambientalista dovrebbe votarmi
Cinzia
Bensi
–    Gestione pubblica dell’acqua e azzeramento delle società partecipate
–    Educazione ambientale, processi partecipativi in tutte le scelte, più attenzione alla gestione delle risorse
–    Risistemazione delle scuole (compresa rimozione dell’amianto)
n    Perché metto al centro la persona e l’ambiente: non sono separabili
Claudia
Bienaimé
–    Ripristino giardino pubblico antistante l’ex Hotel Mediterraneo
–    Messa in sicurezza del Carrione (lavori e pulizia alveo da sedimenti)
–    Pista pedonale e ciclabile lungo l’ex Ferrovia marmifera, anche attivando bandi europei
n    Per tutta la mia lunga storia di battaglie per la difesa del territorio
Francesco
De Pasquale
–    Gestione dei rifiuti a 360°: piano rifiuti zero, estensione raccolta porta a porta; no all’ATO troppo vasta (regionale)
–    Piano del verde urbano, Carrione e area umida Fossa Maestra compresi
–    Mobilità sostenibile (elettrica, pubblica, car pooling e car sharing)
n    La causa ambientalista è nel DNA del Movimento 5 stelle
Maurizio
Lorenzoni
–    Pulizia alveo Carrione
–    Sviluppare idee per ridurre le terre alle cave
–    Produrre ricchezza, quindi priorità al lavoro e all’occupazione, anche a scapito dell’ambiente
n    L’estremismo ambientalista può far male alle famiglie; ho una cultura antropocentrica: prima l’uomo, poi il tritone apuano
Ilaria
Paladini
–    Parco di Villa Ceci, anche con esproprio
–     Messa in sicurezza del Carrione, anche con delocalizzazioni (es. scuole di Avenza sotto il livello dell’alveo)
–    Piano di razionalizzazione delle cave
n    Siamo per lo sviluppo sostenibile, contro l’antitesi lavoro/ambiente
Gianenrico
Spediacci
–    Sistemazione dell’assetto idrogeologico, dalle cave al Carrione, ai fossi (numero verde, canali tombati, fognatura centrale viale)
–    Realizzare le Case dell’acqua; investire nella manutenzione del verde e dell’arredo urbano
–    Strategia rifiuti zero
n    Perché ho dimostrato buona gestione delle aziende pubbliche e delle partecipate; abbiamo un programma con i Verdi per la tutela dell’ambiente
Andrea
Vannucci
–    Interventi sul bacino montano del Carrione
–    Interventi di sicurezza e riqualificazione del Carrione al piano, da riconsegnare alla fruizione
–    Parco dunale su Viale Verazzano; water front di ponente
n    Non si vota per categorie omogenee, ma per i contenuti complessivi dei programmi (produzione, cittadini, ambiente)
Andrea
Zanetti
–    Grande programma di riassetto idrogeologico dai monti al mare
–    Incubatore di attività artigianali e artistico-creative nel centro storico
–    Riqualificazione di viale XX Settembre (estetica, ideale, funzionale, storica)
n    (non risponde)

 
 

2. Impegni scritti firmati dai candidati

Gli stessi impegni chiesti ai candidati nel confronto pubblico sono stati loro sottoposti tramite un modulo da compilare e firmare: accanto ad ogni domanda, il candidato doveva indicare la percentuale dell’impegno assunto: da 0% (nessun impegno) a 100% (impegno totale).

Queste percentuali dichiarate sono state assunte come voti nella pagella degli impegni scritti: com’è evidente, in questo caso non si tratta di una pagella assegnata da Legambiente, ma di una autovalutazione dei candidati stessi, che esprimono il loro grado di vicinanza alle proposte di Legambiente.

Per facilitare il confronto tra l’autovalutazione dei candidati e il voto assegnato dai valutatori di Legambiente nel confronto pubblico, nelle tabelle seguenti sono riportate entrambe le valutazioni: in rosso i voti di Legambiente (moltiplicati per 10 per convertire la scala da 0 a 10 in una scala percentuale, rendendo così più immediato il confronto) e, in blu, gli impegni assunti dai candidati nel modulo scritto.

È interessante notare le differenze, talora marcate, tra il voto assegnato dai valutatori Legambiente al confronto pubblico e l’autodichiarazione di impegno sottoscritta dai candidati.

Quando ci sono forti discrepanze tra voto di Legambiente e autovalutazione dei candidati, ciò deriva dal fatto che ci sono state molte domande eluse, alle quali è stato assegnato il voto zero. Ciò è particolarmente evidente per la candidata Bensi (34% di risposte eluse) e, in minor misura, per Paladini, Zanetti, Spediacci e Vannucci.

In altri casi, invece, i valutatori avevano percepito un certo grado di impegno che, in seguito, è stato smentito o ridimensionato dalla dichiarazione scritta del candidato.
 

Domanda 1
RISCHIO ALLUVIONALE
Vi impegnate a:
Bensi Bie-
naimé
De Pa-
squale
Loren-
zoni
Pala-
dini
Spe-
diacci
Van-
nucci
Zanetti
1a) Smantellare i ravaneti e ricostruirli con sole scaglie pulite

72,3

60

74,6

50

77,3

20

24,6

55,8

80

62,3

20

44,6

0

56,2

70

1b) Ripristinare gli alvei montani rimuovendo le strade che li occupano

42,3

60

63,8

50

76,5

100

21,5

39,2

80

54,6

30

36,9

20

59,2

80

MEDIA

57

60

69

50

77

60

23

48

80

59

25

41

10

58

75

 
Lo smantellamento dei ravaneti e la loro ricostruzione con scaglie pulite vede un buon grado di adesione della Paladini e, in minor misura, di Zanetti e Bensi. Gli altri non condividono l’obiettivo o lo ritengono difficilmente realizzabile.

Il ripristino degli alvei montani rimuovendo le strade che li occupano è condiviso da De Pasquale, seguito da Paladini e Zanetti e, moderatamente, da Bensi.

Sulla base delle autodichiarazioni, il candidato che si dichiara più vicino alle proposte di Legambiente sul RISCHIO ALLUVIONALE è la Paladini (80%), seguita da Zanetti (75%) e da Bensi e De Pasquale (60%).

 

Domanda 2
MARMO
Vi impegnate a:
Bensi Bie-
naimé
De Pa-
squale
Loren-
zoni
Pala-
dini
Spe-
diacci
Van-
nucci
Zanetti
2a) Prescrivere pulizia assoluta cave

6,9

90

80

50

88,5

80

34,6

15,4

100

77,7

70

20

100

6,9

20

2b1) Introdurre nel Regolamento: – tracciabilità e controllo valore blocchi

11,5

100

71,5

100

96,9

100

76,9

29,2

70

86,9

100

11,5

100

46,2

50

2b2) – canone a ton (non fisso), secondo valore mercato

10,8

100

24,2

100

95,4

100

50,8

26,7

100

97,5

100

10,8

100

14,2

50

2b3) – durata concessioni 10 anni; obbligo di lavorare 50% in filiera locale (senza proroghe dell’autorizzazione come contropartita)

20,8

70

67,7

50

70

50

16,2

92,3

40

46,2

0

50,8

50

34,6

20

2c) Impedire la realizzazione della strada per le cave del Sagro

90

100

98,5

100

94,6

100

3,8

90

100

41,5

15

29,2

50

24,6

10

Media

28

92

68

80

89

86

37

51

82

70

57

25

80

25

30

 
Si impegnano per la pulizia assoluta delle cave Paladini e Vannucci, seguiti da Bensi, De Pasquale e Spediacci.

Per la tracciabilità dei blocchi e il controllo puntuale del loro valore dichiarano piena condivisione Bensi, Bienaimé, De Pasquale, Spediacci, Vannucci e Paladini, mentre la breve durata delle concessioni e l’obbligo di lavorare nella filiera locale almeno il 50% del materiale estratto sono sostenuti solo dalla Bensi (al 70%); gli altri propendono per concessioni di maggior durata e, pur condividendo l’obiettivo di incrementare la lavorazione in loco, si ripromettono di conseguirlo con incentivi anziché inserendolo come obbligo nella concessione.

L’impegno a impedire la realizzazione della strada per le cave dei monti Sagro e Borla è pienamente condiviso da Bensi, Bienaimé, De Pasquale e Paladini e apertamente avversato da Spediacci e Zanetti; si tiene le mani libere Vannucci (50%).

Sulla base delle autodichiarazioni, quindi, il candidato più vicino alle proposte di Legambiente sul MARMO è la Bensi col 92% (mentre al confronto pubblico era risultata quinta), seguita da De Pasquale (86%) e da Paladini (82%), Bienaimé e Vannucci (80%).
 

Domanda 3
Urbanistica e pianificazione
Vi impegnate a:
Bensi Bie-
naimé
De Pa-
squale
Loren-
zoni
Pala-
dini
Spe-
diacci
Van-
nucci
Za-
netti
3a) Azzerare variante 2012 Piano Strutturale

46,2

100

96,2

100

83,8

100

55,4

90

100

65,4

100

32,3

50

63,1

30

3b)Sospendere redazione POC

13,1

100

90,8

63,8

20

11,5

53,8

100

19,2

50

39,2

10

9,2

30

3c) Piani urbanistici a volume zero

88,5

100

68,5

100

91,5

80

66,2

72,3

100

86,9

50

23,8

80

86,9

70

MEDIA

49

100

85

100

80

67

44

72

100

57

67

32

47

53

43

 
Sono decisamente a favore dell’azzeramento della variante 2012 al Piano Strutturale Bensi, Bienaimé, De Pasquale, Paladini e Spediacci, mentre la sospensione della redazione del piano operativo comunale è sostenuta solo da Bensi e Paladini.

La redazione di piani urbanistici a volume zero è pienamente sostenuta da Bensi, Bienaimé e Paladini e, con qualche riserva, da De Pasquale, Vannucci e Zanetti.

Sulla base delle autodichiarazioni, i candidati più vicini alle proposte di Legambiente sull’URBANISTICA sono pertanto Bensi, Bienaimé e Paladini (100%), seguite da De Pasquale e Spediacci (67%).
 

Domanda 4
Porto e fronte mare
Vi impegnate a:
Bensi Bie-
naimé
De Pa-
squale
Loren-
zoni
Pala-
dini
Spe-
diacci
Van-
nucci
Za-
netti
4a) Ruolo attivo del Comune nella pianificazione portuale; partecipazione

95,4

100

95,4

100

82,3

100

8,5

28,5

100

22,3

100

32,3

100

71,5

100

4b) Azzerare Piano 2015 proposto dall’Autorità Portuale

13,1

100

96,9

100

87,7

50

8,5

27,7

100

10,8

100

73,8

100

26,9

70

4c) Porto multifunzionale, senza ampliamento

76,2

100

95,4

100

78,5

100

21,5

69,2

100

30,8

100

78,5

100

50

80

4d) Parco costiero tra foci Carrione e Lavello

58,5

100

99,2

100

63,8

100

8,5

92,3

100

10

100

60

100

87,7

80

MEDIA

61

100

97

100

78

88

12

54

100

19

88

61

98

59

80

 
Il ruolo attivo del Comune nella pianificazione portuale e nel favorire la partecipazione dei cittadini trova la piena adesione di tutti i candidati. Non mettendo in dubbio la sincerità delle dichiarazioni, apprezziamo la svolta verificatasi, visto che fino ad oggi la pianificazione è stata lasciata all’Autorità Portuale e che le indicazioni del processo partecipativo del 2010 sul water front e sul porto sono state completamente disattese.

Sull’azzeramento del piano regolatore portuale proposto nel 2015 dall’Autorità Portuale mostrano qualche riserva solo Zanetti e De Pasquale.

Tutti concordi (salvo qualche riserva di Zanetti) anche sul no all’ampliamento del porto e sul renderlo multifunzionale (funzioni commerciale e turistica all’interno del bacino attuale): accogliamo con favore questa convergenza, frutto di tante battaglie, visto che da alcuni decenni l’amministrazione comunale ha sostenuto con forte determinazione l’ampliamento del porto commerciale e la realizzazione del porto turistico.

Analoghe considerazioni valgono per la creazione di un parco pubblico costiero tra le foci del Carrione e del Lavello.

Sulla base delle autodichiarazioni, c’è dunque un largo consenso di tutti candidati sulle proposte sul PORTO sostenute da molti anni da Legambiente; si registrano solo lievi riserve da parte di De Pasquale e Spediacci (che concordano all’88%) e di Zanetti (80%).

La classifica finale dell’autodichiarazione di vicinanza alle proposte di Legambiente sui quattro temi posti a base del confronto (rischio alluvionale, marmo, urbanistica, porto) vede dunque in testa la Bensi (91,4%), seguita a stretto giro da Paladini (90,7%) e Bienaimé (84,6%) e da De Pasquale (78,6%), Vannucci (67,8%), Spediacci (63,2%) e Zanetti (53,6%); Lorenzoni, non avendo consegnato gli impegni scritti, è stato considerato “non classificato”.

Pur precisando doverosamente che questa “pagella” non è stata assegnata da un valutatore terzo, ma rappresenta l’autovalutazione dei candidati stessi, mantiene tuttavia un notevole interesse poiché vincola moralmente i candidati al rispetto degli impegni sottoscritti.
 


 

3. Esame dei programmi elettorali depositati in Comune

I valutatori di Legambiente hanno attentamente esaminato i programmi elettorali di tutti i candidati depositati in Comune, prendendo in considerazione tutti gli aspetti ambientali in essi contenuti e tenendo conto di diversi criteri: ampiezza dei temi trattati, loro importanza, convergenza o discordanza con le posizioni di Legambiente, trattazione (generica o puntuale), spunti originali, ecc.

Dalla media dei voti espressi dai valutatori è stata ricavata la pagella sui programmi elettorali, qui riportata.
 

 

4. Giudizio globale (confronto pubblico + programmi elettorali)

Si riportano di seguito i due giudizi espressi da Legambiente (nel confronto pubblico e sui programmi elettorali), la cui media rappresenta il voto finale assegnato ai candidati.
 

Giudizio globale Legambiente Bensi Bie-
naimé
De Pa-
squale
Loren-
zoni
Pala-
dini
Spe-
diacci
Van-
nucci
Za-
netti
–    Confronto pubblico

4,6

8,0

8,2

2,9

5,6

5,0

3,9

4,5

–    Programma elettorale

4,9

9,3

9,1

1,7

7,4

5,2

4,1

6,6

MEDIA

4,75

8,65

8,65

2,4

6,5

5,1

4,0

5,55

 

 
Questa valutazione finale di Legambiente può essere confrontata con l’autovalutazione dei candidati: per Bienaimé, De Pasquale e Zanetti la differenza è inferiore a 1 e, in tutti tre i casi, l’autovalutazione è più severa del giudizio espresso da Legambiente. Negli altri casi l’autovalutazione è più generosa e di entità maggiore: più di 1 punto per Spediacci, più di 2 per Paladini e Vannucci e quasi 5 punti per Bensi.
 

Confronto delle valutazioni Bensi Bie-
naimé
De Pa-
squale
Loren-
zoni
Pala-
dini
Spe-
diacci
Van-
nucci
Za-
netti
–    Voto Legambiente

4,75

8,65

8,65

2,4

6,5

5,1

4,0

5,55

–    Autovalutazione

9,14

8,46

7,86

9,07

6,32

6,78

5,36

Generosità delle autovalutazioni

+4,9

-0,19

-0,79

+2,57

+1,22

+2,78

-0,19

 



Per saperne di più:
Il video del confronto e i programmi elettorali:

Candidati sindaco a confronto sui temi ambientali (12/5/2017 VIDEO completo: 2h 45min)

 Programma elettorale di Cinzia Bensi (1 MB)

 Programma elettorale di Claudia Bienaimé (3,4 MB)

 Programma elettorale di Alessandra Caffaz (380 KB)

 Programma elettorale di Francesco De Pasquale (4,2 MB)

 Programma elettorale di Maurizio Lorenzoni (1,1 MB)

 Programma elettorale di Ilaria Paladini (4,8 MB)

 Programma elettorale di Gianenrico Spediacci (2,7 MB)

 Programma elettorale di Andrea Vannucci (3 MB)

 Programma elettorale di Andrea Zanetti (4,5 MB)

 

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