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Revoca del progetto di strada per le cave del Sagro: una speranza che si avvera

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Il progetto. 1: strada esistente Uccelliera-Foce di Pianza-cave Sagro; 2: vecchia via Murlungo (in buona parte rinaturalizzata); 3: nuova via d’arroccamnto di progetto (in parte su una vecchia via di lizza); 4: via d’arroccamento esistente (scende fino a Ravaccione).

 

La revoca della strada per le cave del Sagro:
un test per i candidati sindaco

Nel confronto tra i candidati sindaco del 12 maggio (vedi il Video del confronto e La pagella di Legambiente ai candidati sindaco), Legambiente chiese loro di dichiarare espressamente l’impegno a revocare la firma al protocollo d’intesa che prevede la realizzazione di una nuova strada d’arroccamento per le cave del Sagro (e, nel frattempo, il transito del loro traffico pesante dalle nostre strade comunali) e a interromperne subito la progettazione.

La domanda era stata pensata appositamente per saggiare la posizione personale e politica dei candidati rispetto al conflitto tra la tutela dell’ambiente e quella degli interessi privati degli imprenditori del marmo. Le cave del Sagro sono l’ideale per questo test poiché uniscono queste caratteristiche: 1) rappresentano un’aggressione al Parco delle Apuane e ad uno dei luoghi più amati dai carraresi; 2) da anni violano le prescrizioni dell’autorizzazione, con grave scempio ambientale; 3) essendo in comune di Fivizzano, il marmo estratto non comporta entrate economiche né benefici occupazionali per il comune di Carrara; 4) la strada, dovendo attraversare aree protette, comporterebbe un grave danno al Parco, a solo beneficio di privati.

In poche parole, sostenere il progetto della strada, o anche solo mostrare titubanze e possibilismi, sarebbe stata la prova evidente che il candidato, per tutto il suo mandato, avrebbe subordinato l’interesse dei carraresi e, più in generale, dell’ambiente, a quello privato dei titolari delle cave. Assunsero per iscritto l’impegno al 100% De Pasquale, Bienaimè, Bensi e Paladini e, in misura parziale, Vannucci (al 50%), Spediacci (15%) e Zanetti (10%); Lorenzoni non rispose.

 

La strada, concepita con sotterfugi tenendo all’oscuro i carraresi

La settimana scorsa, nel chiedere fiduciosi al nuovo sindaco di sospendere la progettazione della strada per le cave del Sagro, ritirare la firma al protocollo d’intesa con Provincia, Parco delle Apuane e comune di Fivizzano e dichiarare l’assoluta indisponibilità a far transitare nel nostro territorio i camion provenienti dalle cave di Fivizzano, sottolineavamo il comportamento opaco e omertoso dell’amministrazione Zubbani, dichiarandoci certi che, sia pure tenendo all’oscuro i carraresi, si stesse adoperando a favore delle cave del Sagro.

Oggi ne abbiamo una prima prova: il 21 giugno (a soli 4 giorni dal ballottaggio) la giunta deliberava un atto di indirizzo per la prosecuzione della progettazione della nuova strada, per il suo inserimento nel programma triennale delle opere pubbliche comunali e per concedere in uso alle cave del Sagro i terreni comunali interessati. Il tutto, mantenuto segreto, è venuto alla luce solo il 4 luglio, visto l’obbligo della pubblicazione dell’atto nell’albo pretorio comunale.

Considerati i sotterfugi dell’amministrazione Zubbani, non ci stupiremmo se si scoprissero ulteriori atti da essa compiuti a danno dei cittadini e dell’ambiente: invitiamo il nuovo sindaco a verificarlo, soprattutto per quegli atti del sindaco e dei dirigenti non soggetti all’obbligo della pubblicazione, dei quali, pertanto, i cittadini non possono venire a conoscenza.

 

Mantenere le promesse: la politica che ci piace

L’iniziativa del sindaco De Pasquale che, mantenendo la promessa elettorale, ha detto no alla strada del Sagro per ragioni ambientali e storiche e si è attivato per revocare l’atto di indirizzo della giunta precedente (Il Tirreno, 7/7/2017), è di quelle che restituiscono finalmente ai cittadini la fiducia nella politica.

 

Una teleferica per il Sagro? Forse, ma non per le cave!

Il sindaco si è poi mostrato possibilista sull’ipotesi di una teleferica per il Sagro, non è chiaro se a uso turistico o delle cave (o misto). Legambiente ritiene che possano essere seriamente valutate nel merito l’ipotesi di una teleferica ad uso turistico e quella di teleferiche ad uso marmifero nel bacino estrattivo carrarese ma, perseguendo l’obiettivo della chiusura graduale delle cave nel Parco, esprime fin d’ora la sua contrarietà a una teleferica funzionale alla prosecuzione della lavorazione nelle cave del Sagro. Per queste ultime ritiene accettabile l’uso della teleferica solo per ripulire il sito dalle gigantesche quantità di detriti lasciati in posto (e solo previa chiusura delle cave stesse).

In ogni caso l’impegno del sindaco a sottoporre tali ipotesi ai cittadini segna una profonda discontinuità con l’opacità e i sotterfugi dell’amministrazione precedente: anche per questo lo ringraziamo.

Carrara, 8 luglio 2017
Legambiente Carrara



Per saperne di più:

Sulla strada progettata per le cave del Sagro:

Fermare la strada per le cave del Sagro: appello al nuovo sindaco  (30/6/2017)

La pagella di Legambiente ai candidati sindaco (27/5/2017)

Candidati sindaco a confronto sui temi ambientali (12/5/2017 VIDEO completo: 2h 45min)

Cave: tutti uniti per l’assalto al Sagro  (6/7/2016)

Cave: il falso conflitto ambiente-occupazione  (1/8/2016)

Cave del Sagro-Borla: chi fa disinformazione?  (18/6/2016)

Cave del Sagro-Borla: il sindaco riporta i camion a Carrara centro  (14/6/2016)

Camion delle cave del Sagro? Mai da Carrara!  (16/12/2015)

 

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