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Accesso ai dati: basta con i segreti a protezione delle cave fuorilegge!

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Al sindaco di Carrara

All’assessore al marmo

Al dirigente del settore marmo

p.c.    alla stampa

 
Oggetto: Richiesta quantitativi estratti, completa dei nominativi delle cave

 

Il 21 agosto 2017 abbiamo presentato la richiesta (allegata alla presente) dei dati relativi ai quantitativi annui (tonnellate) estrat­ti da ciascuna cava nel periodo 2005-2016, suddivisi per tipologia. Si suggeriva di organizzare i dati secondo la tabella seguente o, comunque, in modo da permettere la ricostruzione dell’andamento temporale dei quantitativi estratti da ciascuna cava.

 

 

 

2005

2006

2016

Cava n.

Nome cava

B

SB

SS

T

Sc

B

SB

SS

T

Sc

B

SB

SS

T

Sc

1

2

3

B= blocchi;    SB= scaglie bianche;    SS= scaglie scure;     T= terre e tout venant;     Sc= scogliere

 

Il 20 settembre ci sono stati consegnati i dati, ma anonimi, essendo stati omessi numero e nome di ciascuna cava.

È questo un comportamento che fu inaugurato dall’amministrazione Conti in occasione della nostra prima richiesta di dati (2006), motivato con problemi di privacy, a nostro parere pretestuosi.

Che tali motivazioni fossero inconsistenti era peraltro chiaro fin dall’inizio, come espressamente riportato nel pronunciamento del Difensore Civico, dr. Bertoli che, nel novembre 2006, scriveva al responsabile del settore marmo: «Le confermo il Suo obbligo, in qualità di dirigente e di responsabile del procedimento, di fornire alla Segreteria di Legambiente Carrara, i dati relativi e dettagliati cava per cava dei quantitativi di materia­le escavato. A parere dello scrivente non è giustificato il rifiuto di mettere a disposizione dei dati che in base alla legge non sono sensibili e non violano la normativa sulla privacy. Si suggerisce, comunque, di fornire i dati richiesti cava per cava, divi­si per “canaloni”, omettendo il nome delle aziende estrattive, utilizzando un criterio numerico od alfabetico».

L’atteggiamento di chiusura dell’amministrazione Conti fu tale che nemmeno questo pronunciamento fu sufficiente: solo dopo un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica riuscimmo a ottenere i dati, privi tuttavia del nome delle cave e senza neppure il “canalone” di appartenenza. Tale atteggiamento fu mantenuto dalle due successive amministrazioni Zubbani.

Augurandoci che la Sua amministrazione non segua i cattivi esempi del passato, rinnoviamo la richiesta del 21 agosto relativa ai dati 2005-2016, completati col nome delle cave.

A favore di questa facoltà di rilascio depongono anche due pronunciamenti del Garante della Privacy (provvedimenti n. 49 del 9 febbraio 2017 e n. 58 del 16 febbraio 2017) su altrettante istanze di accesso, formulate ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del dlgs 33/2013 (il Foia-Freedom of information act italiano). In tali pareri si ribadisce che per «dato personale» si intende «qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale» (art. 4, comma 1, lett. b), del Codice), confermando che le informazioni riferite a persone giuridiche, enti e associazioni non rientrano in tale nozione.

A questo principio può ben aggiungersi la considerazione che, in ogni caso, ciò di cui viene chiesto di acquisire piena conoscenza non è altro che un dato riconducibile alla gestione di un bene pubblico, soggetto a specifica regolamentazione e connesso esercizio della fiscalità locale.

Facciamo presente che la conoscenza del nome delle cave consente analisi più puntuali e permette di comprendere (ad esempio) se le cave con eccessivi detriti appartengono allo stesso giacimento marmifero (con elevata fratturazione) o a modalità di coltivazione inadeguate. Queste ed altre analisi potrebbero rivelarsi di grande utilità nell’avanzare all’amministrazione proposte, anche di natura pianificatoria (ad es. VAS dei piani attuativi di bacino estrattivo) e regolamentare (ad es. regolamento dei agri marmiferi).

In piena sintonia con la normativa europea, la massima trasparenza apporta benefici all’ammini­strazione pubblica proprio grazie ai contributi, alle proposte e alle sollecitazioni dei cittadini, siano essi singoli o organizzati in associazioni.

Legambiente Carrara
 



Per saperne di più:

Sulla tenace resistenza del Comune, in violazione della legge, a consegnare i dati sulle cave:

Al sindaco e a Marisaldi la maglia nera per la trasparenza (24/5/2007)

Commissione cave: le associazioni chiedono a Vannucci i dati sulle cave (15/5/2007)

Bavaglio e dati nascosti: Vannucci vuole una commissione cave di burattini (20/4/2007)

Cave, camion, sorgenti: vogliamo vederci chiaro (12/4/2007)

Il testo dell’esposto alla Procura contro Marisaldi e sindaco per mancata consegna dei dati sulle cave  (4/4/2007)

Vannucci vuole mettere il bavaglio alla Commissione cave: chi ha paura della verità? (3/4/2007)

La pazienza è finita: esposto alla Procura della Repubblica per mancata consegna dei dati sulle cave (3/4/2007)

Consegna dati sulle cave: l’ennesima risposta evasiva del Comune (22/3/2007)

Il Comune scuce i dati sulle cave col contagocce: la nostra riserva di pazienza è finita (5/3/2007)

Ultimo avviso al Comune, prima della denuncia alla magistratura, per la mancata consegna dei dati sulle cave (27/2/2007)

Dopo quasi un anno il Comune consegna solo dati parziali sulle cave (9/2/2007)

Il Comune preannuncia la consegna dei dati sulle cave (26/1/2007)

La rapina delle cave: l’assessore al marmo, Vannucci, non crede ai dati che ci ha fornito (6/1/2007)

Finalmente il Comune consegna i dati 2005 sulle cave: e gli altri anni? (3/1/2007)

Dopo il pronunciamento del difensore civico: adesso il Comune ci consegni i dati sulle cave! (20/11/2006)

Il difensore civico dà ragione a Legambiente. Il Comune deve consegnare i dati sulle cave (15/11/2006)

Il Comune nega i dati sulle cave. Legambiente ricorre al difensore civico (5/9/2006)

Marisaldi nega i dati sulle cave. Legambiente chiede al sindaco provvedimenti disciplinari (19/8/2006)

Richiesta accesso ai dati sulle cave: Legambiente diffida il Comune (4/8/2006)

Legambiente chiede al Comune i dati dei quantitativi escavati da ciascuna cava (29/4/2006)

 

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