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Regolamento agri marmiferi: commissione segreta? No, grazie

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Leggiamo sulla stampa che l’Amministrazione ha deciso di istituire una commissione di studio sul regolamento degli agri marmiferi, una specie di “fotocopia” dell’attuale commissione marmo, con l’aggiunta di avvocati e tecnici del comune, ma con la fondamentale differenza che si tratterà di una “commissione a porte chiuse”, con l’esclusione quindi di stampa e cittadini singoli o rappresentanti di associazioni.

 

I cittadini non sono un disturbo né un pericolo
 

Siamo rimasti stupefatti e increduli. Francamente non comprendiamo la ratio di questa scelta, giustificata con l’affermazione che così la commissione procederebbe più velocemente. Non vediamo infatti come la presenza dei cittadini e della stampa come semplici “uditori”, cioè senza alcuna possibilità di intervento com’è la regola per le commissioni consiliari, possa rallentare o disturbare i lavori di una commissione.

Non capiamo perché la discussione su quella che sarà una legge fondamentale per la città debba essere confinata in stanze segrete, come se cittadini, stampa e associazioni costituissero un pericolo. Vogliamo anche ricordare ai nostri amministratori che sono espressione di un Movimento che ha fatto della partecipazione attiva dei cittadini un elemento distintivo del suo agire politico e che la trasparenza degli atti amministrativi è fondamentale per mantenere la fiducia della città.

 

La trasparenza è un contributo prezioso alla buona amministrazione
 

Il regolamento degli agri marmiferi presenta tanti aspetti controversi e delicati ed è fondamentale che ogni sua parte venga attentamente soppesata. Proprio per questo riteniamo che la partecipazione di cittadini e associazioni a tutte le fasi della sua elaborazione sia da ritenersi un valore aggiunto. Infatti, pur non intervenendo durante la seduta, cui assisterebbero da uditori, cittadini e associazioni potrebbero prendere contezza dei problemi e intervenire in seguito con proposte e contributi tecnico-scientifici, fornendo così un apporto prezioso all’attività dell’Amministrazione.

Chiediamo pertanto all’Amministrazione di recedere dalla decisione presa e di rendere pubbliche le riunioni della commissione di studio appena istituita.

Con l’occasione, sottolineiamo nuovamente la difficoltà dei cittadini a conoscere le date di convocazione delle commissioni consiliari e suggeriamo di porvi rimedio, attuando le proposte già da noi avanzate il 1° marzo per meglio pubblicizzare le sedute.

Carrara, 14 aprile 2018
Legambiente Carrara

 



Per saperne di più:

Sul regolamento agri marmiferi e sulla partecipazione:

Accordo Comune-Autorità portuale: serve trasparenza  (19/12/2017)

Audizione alla commissione marmo: le proposte di Legambiente  (20/11/2017)

Un vero water-front: il “primo lotto” utile per la città!  (9/11/2017)

Incontro Legambiente-sindaco su cave e rischio alluvionale  (18/7/2017)

Nuovo regolamento degli agri marmiferi: le proposte di Legambiente  (28/11/2016)

Le nostre proposte per il Piano Regionale Cave  (10/10/2016)

Gestire in sinergia cave, ambiente e rischio alluvionale (2° contributo alla VAS dei piani attuativi estrattivi)  (24/9/2016)

Piani attuativi dei bacini estrattivi: una proposta di buonsenso (quindi rivoluzionaria)  (10/8/2016)

Legge regionale sulle cave: la gara pubblica? Tra un quarto di secolo (e sarà finta!)  (23/5/2015)

Revisione della legge regionale sulle cave: le proposte di Legambiente  (14/10/2014)

Osservazioni al piano paesaggistico: più paesaggio, più filiera, più occupazione, meno cave, meno impatto, meno rendita  (29/9/2014)

Consiglio comunale sugli agri marmiferi, la fiera dell’ipocrisia: bravi, ma state al vostro posto!  (1/6/2013)

Proposta di nuovo Regolamento agri marmiferi: intervento di Legambiente in consiglio comunale (30/5/2013)

Gli Atti dell’incontro di presentazione della proposta di nuovo Regolamento degli agri marmiferi (15/2/2013)

La deliberazione su cave, beni estimati, regolamento agri marmiferi proposta da Legambiente al consiglio comunale (9/2/2013)

Il garante regionale: «il regolamento del Comune di Carrara è legittimo, ma senza partecipazione non c’è buon governo del territorio» (23/8/2010)

Dal processo partecipativo sul water front: una lezione di democrazia (19/7/2010)

Il percorso partecipativo sul water front promosso da AmareMarina: quale futuro per il fronte mare? (30/6/2010)

 

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