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Tamerici di viale Da Verrazzano: diamo un taglio alle polemiche

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Giugno 2018: un momento della pulizia dell’area dell’ex simposio, organizzata da Legambiente con la collaborazione dei detenuti.

Vorremmo rispondere brevemente al gruppo di residenti che, con una certa acrimonia, attacca Legambiente per essersi opposta alla potatura invasiva delle tamerici in viale Da Verrazzano, concludendo poi, con scarsa coerenza, che comunque il merito di aver fermato lo scempio è solo di un  residente che si è opposto al trattore degli operatori di Nausicaa.

A parte il fatto che abbiamo espressamente dichiarato di aver agito su sollecitazione del cittadino contrario alla potatura, assumendoci la nostra parte di “colpa” nell’aver stoppato la “potatura”, ci domandiamo perché, se Legambiente non c’entra nulla col risultato ottenuto, l’associazione venga attaccata con tanto livore.

Veniamo alle precisazioni. L’area dell’ex simposio è sempre stata a cuore a Legambiente, tant’è che nel 2008 l’associazione ha presentato un “Progetto di parco lineare costiero” per riqualificare la zona e, nel novembre del 2017, una proposta più articolata, che comprendeva anche la risistemazione della foce del Carrione. (Tutta la documentazione è disponibile sul nostro sito, che vi invitiamo a consultare).

Per vari anni, inoltre, abbiamo dedicato le nostre campagne nazionali “Spiagge pulite” e “Puliamo il mondo” proprio alla pulizia del tratto di litorale di viale Da Verrazzano. Pulizia che abbiamo ripetuto il 17 giugno 2018 e il 22 giugno 2019, con la seguente motivazione: “fare Spiagge pulite all’ex simposio è, per Legambiente, anche un modo per rilanciare le sue proposte e sollecitare l’amministrazione comunale ad assumerle come proprie, iniziando dalla procedura per fare ritornare quest’area fra i beni del Demanio Marittimo e non più di quello Portuale».

Nel 2018 la campagna ha avuto persino un risalto nazionale: l’anno scorso, infatti, l’azienda Sammontana aveva dato vita ad un contest fotografico, sui propri social media, chiedendo che venissero votati, a livello nazionale, i lidi più “meritevoli” di cure e attenzioni: l’area di viale Verrazzano (sponsorizzata da Legambiente Carrara), assieme ad una cala di Marciana Marina, è risultata vincitrice toscana di questo contest e ha usufruito della sponsorizzazione della Sammontana per “L’operazione Spiagge pulite”.

Spiace sottolineare che, anche in queste ultime due “pulizie”, che hanno visto il coinvolgimento, oltre che dei volontari di Legambiente, anche dei detenuti del carcere di Massa e, nel 2019, anche dei ragazzi del FridaysForFuture di Carrara, nessuno tra i residenti, che oggi ci accusano di “non fare crociate per risistemare a dovere l’area”, abbia trovato il tempo o la voglia per partecipare alle operazioni di pulizia dell’area.

Infine, nei primi anni Ottanta, Legambiente era mobilitata contro l’inquinamento della zona industriale (tant’è che nel 1985 siamo stati tra i promotori del Comitato per il Referendum contro la Farmoplant), contro le navi dei veleni e contro tutti gli altri tipi di inquinamento e devastazione del nostro territorio.

Attività che continuiamo a portare avanti da decenni con rigore scientifico e combattività. Non sappiamo quanti, tra chi ci accusa, possano vantare un simile curriculum.

Carrara, 15 luglio 2019
Legambiente Carrara
 



Per saperne di più:

Sull’area di Viale Da Verrazzano:

Follie estive: le tamerici ‘complici’ dei criminali!  (10/7/2019)

Waterfront: molte ombre e qualche luce  (12/11/2018)

Accordo Comune-Autorità portuale: serve trasparenza  (19/12/2017)

Un vero water-front: il “primo lotto” utile per la città!  (9/11/2017)

 

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2 comments

  1. Sara ha detto:

    Bravi e giusta risposta. Ho letto l’articolo, specioso

  2. Anna ha detto:

    Bravi ! Continuate così!

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