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I ragazzi di Ultima Generazione meritano riconoscenza, non processi

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Un momento del blocco all’uscita della strada dei marmi (10/6/22).

Il 14 settembre si aprirà il processo nei confronti degli attivisti di Ultima Generazione e di Extinction Rebellion che il 10 giugno hanno manifestato, con un breve e pacifico blocco stradale all’ingresso della strada dei marmi, contro la distruzione delle nostre montagne causata dall’escavazione selvaggia e a difesa delle risorse idriche e della biodiversità delle Apuane.

Nell’imminenza del ventennale dell’alluvione di Carrara del 2003 merita ricordare che le attuali modalità e velocità di escavazione, accentuando il rischio alluvionale, mettono a repentaglio anche la vita e i beni dei cittadini. Questi ragazzi, dunque, difendono i valori costituzionali primari della vita e dell’ambiente.

Desta inoltre un certo sconcerto la severità verso chi cerca di tutelare il nostro ecosistema, mentre chi inquina le sorgenti, abbandonando illegalmente terre e marmettola in cava, resta clamorosamente impunito. 

Legambiente, nell’esprimere piena solidarietà alle giovani generazioni che, per difendere il loro futuro e quello del pianeta, sono costrette dalla cecità e dall’indifferenza della politica a ricorrere ad azioni clamorose, si augura che il tribunale sappia riconoscere il valore morale e civile del loro operato.

Crediamo, infine, di interpretare i sentimenti di larghi strati di popolazione affermando che questi ragazzi meriterebbero riconoscenza, anziché repressione.

Carrara, 13 settembre 2023
Legambiente Carrara

 

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