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Polveri sottili: l’anomalia di Carrara e le bugie del sindaco

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Mandare in pensione la centralina della Lugnola? Non è una decisione della Regione, ma un’aspirazione del Comune!

Proseguiamo nello smascheramento dell’ipocrita campagna di disinformazione sulle polveri che, partendo dall’affermazione del sindaco che «la salute dei cittadini è al primo posto», giunge a prospettare la soluzione di revocare l’ordinanza del fermo camion e di far ingoiare ai cittadini ancora più polveri.

Così si fa circolare la voce che, secondo la Regione, l’unica centralina i cui dati possono essere considerati per adottare provvedimenti è quella del Colombarotto e che la Regione avrebbe deciso di mandare in pensione la centralina della Lugnola.

Cose entrambe false: un conto, infatti, è dire che in caso di superamenti della centralina del Colombarotto è obbligatoria l’adozione di provvedimenti; ben altra cosa è far circolare l’inter­pretazione tendenziosa che, secondo la Regione, sono vietati provvedimenti basati sui rilevamenti alla Lugnola.

Ancora: il pensionamento della centralina della Lugnola non è un invito né, tanto meno, una decisione della Regione (che, tra l’altro, non ha alcun potere in merito), ma solo un’aspirazione del Comune.

In realtà, il rappresentante regionale ha detto che, se ne sussiste l’esigenza politica, possono essere installate ulteriori centraline, per quanto lui lo ritenga inutile. Per inciso, noi condividiamo questa opinione, visto che la drammaticità della situazione delle polveri a Carrara è già perfettamente chiara, così come le sue cause.

 

Il sindaco minaccia di revocare il fermo camion e di fermare le auto, fingendo che si tratti di un obbligo regionale

Il sindaco ha poi detto che, poiché Carrara è inserita nell’accordo regionale per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, dovrà essere rivisto l’ordinamento normativo sulla città, prospettando limitazioni estese a tutto il traffico cittadino (auto comprese) e la revoca dell’ordinanza di Conti del fermo camion dopo tre superamenti consecutivi alla Lugnola.

La strategia, insomma, è quella di sottrarsi alle proprie responsabilità, scaricandole su presunti obblighi imposti dalla Regione; anche questo è completamente falso.

 

La Regione, invece, prevede misure strutturali in relazione alle singole realtà locali

In primo luogo, l’accordo regionale 2007-2010 finanzia gli interventi dei comuni, prevedendo da parte loro l’assolvimento degli impegni assunti, ma non vieta loro in alcun modo l’adozione di misure più incisive.

In secondo luogo prevede che le azioni da attuare non siano di tipo emergenziale (cioè a seguito di inquinamenti acuti), bensì strutturale (proprio come lo sarebbe la riduzione dei transiti quotidiani di camion!), privilegiando quelle che riducono PM10, NOx e benzene, senza trascurare i metalli e gli IPA (abbondanti nelle polveri di Carrara).

In terzo luogo, prevede che i comuni adottino «specifici interventi in relazione alle caratteristiche delle singole realtà locali che saranno ricompresi nei Piani di Azione Comunale (PAC)».

È il comune, insomma (non la Regione), a stabilire nel PAC le misure da adottare, in base alle caratteristiche locali. In altre parole, le misure indicate dalla Regione (ad es. limitazioni ai veicoli più inquinanti, incentivi all’ammodernamento del parco circolante, ecc.) sono indicazioni di carattere generale, ma nulla vieta ad un comune di prevedere altre misure più efficaci; anzi, la Regione richiede espressamente ai comuni di farlo!

In quarto luogo, come specificato nell’accordo regionale, il dettaglio delle azioni da adottare è stato sviluppato da un apposito gruppo di lavoro (Comuni, Province, ARPAT) che, come ampiamente documentato nel bollettino ARPAT news del 20 dicembre 2007, si è basato sulle emissioni di PM10 da parte del parco veicolare circolante nel 2006 a Firenze.

Poiché Firenze, pur avendo un traffico infernale, ha un’assoluta prevalenza di auto e non è certo invasa dai camion, le azioni da adottare si sono basate sui seguenti dati: l’81,3% dei PM10 totali proviene (a Firenze) dalle auto a benzina e diesel e solo il 3,6% dai veicoli diesel pesanti (il resto da bus e motocicli).

 

Perciò, secondo la Regione, a Carrara il Comune dovrebbe ridurre i camion!

Non è nostra intenzione criticare le azioni individuate dal gruppo di lavoro (es. divieto agli euro 0, incentivi al rinnovo del parco autoveicolare) che, anzi, appaiono appropriate al contesto regionale generale.

Tuttavia, come sopra accennato, il Piano d’Azione Comunale deve adottare «specifici interventi in relazione alle caratteristiche delle singole real­tà locali»; è dunque dovere del Comune sviluppare un piano che tenga conto della situazione del tutto anomala di Carrara.

Ora, siccome una valanga di dati dimostra in modo inequivocabile che a Carrara la responsabilità primaria dei PM10 è dei camion del marmo, nella nostra città le misure valide per le altre città toscane sono sostanzialmente inutili. Il Piano d’Azione Comunale deve prevedere, invece, una drastica riduzione dei camion quotidiani!

 

Caro sindaco, le bugie hanno le gambe corte

Come si vede, i tentativi di eludere le proprie responsabilità, nascondendosi dietro presunti ma inesistenti obblighi regionali ed europei, non stanno in piedi.

Le bugie, si sa, hanno le gambe corte! Se il sindaco tiene più agli interessi dell’autotrasporto che alla salute dei cittadini, abbia almeno il coraggio di dirlo apertamente, senza nascondersi dietro dichiarazioni ipocrite.

Carrara, 18 gennaio 2008
Legambiente Carrara

 



Per saperne di più:

Sulla responsabilità dei camion nella diffusione delle polveri sottili si vedano (in particolare, un’analisi statistica rigorosa è illustrata nello studio del 23/12/2009):

2011 Odissea nelle polveri (VIDEO, 4/2/2011) durata: 7’ 55”

Le polveri evitabili – 1. I camion del marmo (VIDEO, 25/4/2010) durata: 8’ 55”

Le polveri evitabili – 3. (quelle del sindaco) (VIDEO, 16/9/2010) durata: 18’ 05”

Le polveri sottili di Carrara (PM10). ANALISI STATISTICA (23/12/2009)

Gli autotrasportatori si autoassolvono spacciando l’eccezione per la regola. Ecco perché sbagliano (20/1/2009)

Le proposte di Legambiente al consiglio comunale straordinario sulle polveri sottili (5/9/2008)

Le polveri sottili a Carrara: il quadro della situazione (documentazione per i consiglieri comunali) (26/5/2008)

PM10: è evidente la responsabilità dei camion del marmo. Ecco le misure da prendere (30/3/2006)

Sulla presunta superiorità delle centraline da fondo:

Centraline di fondo e di traffico: c’è davvero differenza? (12/9/2008)

Sul Piano di Azione Comunale per la riduzione delle polveri sottili:

Piano antipolveri: di tutto, ma non una misura per abbattere le polveri (31/8/2011)

La Regione controlli il finto piano del Comune di Carrara contro le polveri sottili (20/2/2008)

 


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